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 venerdì, 30 luglio 2010

SpecialeMessina
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"La strage si poteva evitare"
Il capo del Genio civile di Messina denuncia di aver continuamente segnalato il rischio idrogeologico e il dissesto ambientale tra Giampilieri e Scaletta, dopo la frana del 2007: "Mi davano del menagramo, ho mandato diverse note al prefetto per attuare interventi urgenti"


CATANIA - "La tragedia di Giampilieri forse si sarebbe potuta evitare. Quanto meno si sarebbero potuti attenuare gli effetti disastrosi. Se si fossero attuati tutti gli interventi sicuramente qualcuno avrebbe ora la coscienza più a posto di come l'avrà in questi giorni".

E' amareggiato per le segnalazioni "sorde" che ha fatto in due anni il capo del Genio civile di Messina Gaetano Sciacca. L'ingegnere, che per due anni ha continuamente comunicato i rischi che c'erano a Giampilieri e Scaletta Zanclea dice: "Mi davano del menagramo. Sono stato offeso. Ero raffigurato come uno che rappresentava cose non vere. Probabilmente volevano un funzionario silente".

Il tecnico che fu chiamato a redigere una perizia sullo stato dei luoghi di Giampilieri dopo l'alluvione dell'ottobre 2007, racconta ora quello che aveva scritto nella relazione consegnata al prefetto. "Dopo una serie di studi - dice in un'intervista a Primalinea, tg di Telecolor - emerse la necessità e l'indefferibilità di attuare interventi urgenti nella zona di Giampilieri e di Scaletta che erano già stati colpiti da nubifragi e che necessitavano di interventi immediati, di messa in sicurezza del costone, di interventi di sistemazione idraulica e di interventi per attenuare e di mitigare gli effetti".

"Alle mie comunicazioni non è successo niente. Ho mandato diverse note al prefetto, visto che era lui il mio interlocutore (fu il sottosegretario Bertolaso a sollecitare la prefettura a compiere uno studio che fu affidato al Genio civile di Messina, ndr). Al prefetto - prosegue Sciacca - rappresentavo l'urgenza, la necessità di intervenire. Di tutta la mia attività ho informato sempre la Procura della Repubblica. Scrivevo nelle carte che c'era una situazione di pericolo".

L'ingegnere Sciacca in particolare aveva segnalato "un dissesto idrogeologico unitamente ad un dissesto ambientale presente nella provincia di Messina, la mancanza di vie di fuga e poi la necessità immediata di mettere mano al Prg perchè è impensabile che si continui a costruire sulle colline".

08/10/2009



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