Zaki: ‘Europa complice del genocidio a Gaza’

L'attivista alla Kore di Enna: 'Protesta studenti repressa con violenza'

ENNA – “I palestinesi da anni vivono un genocidio. Netanyahu continua a rifiutare il cessate il fuoco e l’Europa ha una chiara responsabilità in questo”. Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna imprigionato in Egitto il 7 febbraio 2020 e rilasciato (ma non assolto) dopo quasi due anni, ha esposto le sue posizioni nell’auditorium dell’università Kore a Enna. L’attivista ha raccontato la sua storia, ha parlato delle condizioni disumane delle carceri, ha chiesto il supporto del popolo italiano per Ilaria Salis, ha contestato le accuse che gli hanno rivolto accusandolo di essere un terrorista e di sostenere Hamas.

Zaki ha ricordato come “le proteste degli studenti italiani a sostegno della Palestina siano state represse anche con la violenza”. Il presidente dell’università Kore, Cataldo Salerno ha lanciato un appello al presidente della Repubblica per concedere la cittadinanza italiana a Remon Karam, il giovane egiziano arrivato in Italia con un barcone e che ha conseguito in Sicilia non solo il diploma liceale ma anche due lauree proprio alla Kore e per tutti i meriti legati alla sua battaglia per i diritti umani. Zaki ha poi firmato documento dell’ Assostampa contro il bavaglio dei giornalisti e ha dichiarato che “sostiene con forza la battaglia dei giornalisti della Rai”.

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