Siracusa, unità di strada contro le tossicodipendenze

di Nuccio Sciacca. La prima tappa a Priolo

Nell’ambito degli interventi finalizzati al contrasto e alla prevenzione delle dipendenze patologiche, le unità di strada svolgono funzioni di prossimità sul territorio, con riferimento a due principali aree di intervento: informazione, sensibilizzazione e riduzione dei rischi nei contesti del divertimento; interventi di riduzione del danno rivolti a persone con dipendenza patologica nel contesto di strada. L’Asp di Siracusa ha un progetto di unità mobile di strada dal titolo “In strada insieme” che comprende le attività di prevenzione delle varie forme di dipendenza patologica nei luoghi di aggregazione dei giovani. Già lo scorso 28 novembre in piazza San Focà a Priolo dall’unità mobile è sceso lo staff di specialisti del Sert di Siracusa che ha messo a disposizione dei cittadini informazioni e consulenze riguardanti i rischi legati al consumo di sostanze psicoattive, dall’alcool al gioco d’azzardo.

Gli operatori hanno fornito alla cittadinanza chiarimenti sui rischi legati all’utilizzo di sostanze di abuso e distribuito opuscoli informativi ed etilometri monouso. Gli interventi di informazione, sensibilizzazione e riduzione dei rischi nei contesti del divertimento sono svolti dalle unità di strada come quella attivata dall’Asp di Siracusa in luoghi quali discoteche, club, locali estivi della costa, circoli giovanili, birrerie, feste della birra, eventi vari e si rivolgono soprattutto a un pubblico giovanile a cui è lasciata la libera decisione di accedere alle postazioni.

Viene inoltre svolto anche un lavoro di sensibilizzazione nei confronti di gestori e organizzatori di eventi al fine di migliorare la salute e la tutela dei partecipanti. La riduzione del danno è rivolta soprattutto a persone tossicodipendenti nel contesto di strada e di piazza, con l’obiettivo di ridurre i rischi nell’utilizzo di sostanze con particolare attenzione alle overdose, di diminuire il contagio per le possibili patologie correlate all’uso iniettivo e sniffing, di operare un avvicinamento ai servizi o un sostegno e counseling in un contesto non ambulatoriale, di distribuire materiali di profilassi e informativi.