Catania a 5 stalle (abusive): “Cessi, vi maledico”

Blitz di polizia e carabinieri, cognata del titolare assale militari VIDEO-FOTO 

CATANIA – Stalle abusive a Catania. Due i blitz di polizia e carabinieri. Nel primo caso l’operazione è scattata a San Cristoforo, nel dedalo di vie del quartiere dove alle prime ore dell’alba gli agenti hanno cinturato la zona. Quindi sono partite diverse perquisizioni, con il supporto di personale veterinario dell’Asp: in particole 5 stalle erano completamente abusive e contenevano carretti normalmente utilizzati per corse clandestine. Cinque i cavalli sequestrati (GUARDA LE FOTO): erano tenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie e senza microchip. Trovati diversi farmaci dopanti che verosimilmente venivano utilizzati per migliorare le prestazioni degli animali. Tre le persone denunciate. Tra l’altro le strade vicine alle stalle erano state chiuse con cumuli di spazzatura, per impedire l’accesso ad altri ed eventuali controlli. L’immondizia è stata portata via. Il blitz ha consentito di acquisire elementi di indagine per individuare i responsabili della corsa clandestina oggetto di un video diffuso nei giorni scorsi sui social.

Sono stati invece i carabinieri a scoprire una stalla irregolare nel quartiere Villaggio Dusmet. Alle prime luci dell’alba i militari, con l’impiego di oltre 30 unità, l’hanno scovata vicino a un campo di calcetto: in un manufatto grezzo di circa 40 mq in blocchetti di cemento c’erano 2 piccoli box di circa 10 e 7 metri quadri, che custodivano altrettanti equini. In particolare, erano presenti un cavallo adulto, soprannominato Cirasa, nonché un pony di nome Van Nisterlooij, che già dall’accesso dei militari si sono mostrati particolarmente nervosi e spaventati. Il titolare dei due animali, un 57enne pregiudicato, non è stato in grado di fornire alcuna documentazione sulla regolarità della stalla, che è così risultata priva delle necessarie autorizzazioni e pertanto ritenuta illegittima.

Lo stabile, alquanto fatiscente, era privo dei requisiti minimi sanitari e strutturali per garantire i necessari spazi vitali al cavallo e uno stile di vita sano. L’edificio infatti, oltre ad essere privo di paddok utili a consentire il movimento all’aria aperta degli animali, non disponeva dei locali infermeria o di eventuale quarantena. I tetti, composti da laterizi di cemento, non sono risultati facilmente lavabili e sanificabili, mentre le finestre – alcune addirittura prive di infissi – sono state ritenute insufficienti per il necessario ricambio dell’aria. Per tali ragioni, il titolare è stato denunciato per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e sanzionato amministrativamente.

I 2 equini sono stati sequestrati e affidati ad un maneggio nell’ennese con le previste autorizzazioni, il più vicino ad aver fornito la propria disponibilità. Nel momento in cui gli equini stavano per essere caricati sul mezzo adibito al trasporto, la cognata del proprietario della stalla, con una mossa improvvisa, si è posizionata dinanzi alla porta di accesso dell’edificio, trascinando con sé il nipote disabile in carrozzina, per opporsi fisicamente al sequestro. In quegli attimi concitati, facendo leva sulla disabilità del ragazzo, la signora ha iniziato a oltraggiare i carabinieri urlando loro: “Cessi… vi maledico… vi deve venire il figlio disabile… cornuti… bastardi”. Quando sembrava si fosse calmata, la donna, nel rientrare spontaneamente verso la propria abitazione, si è scagliata contro l’autovettura di servizio dei militari, colpendola con dei calci. La donna è stata denunciata per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento.

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