Ravanusa, trovati i corpi di Calogero e Giuseppe

Padre e figlio erano in garage. Il messaggio del papa VIDEO - FOTO

RAVANUSA (AGRIGENTO) – Sono stati trovati dai vigili del fuoco i corpi degli ultimi due dispersi dell’esplosione a Ravanusa: prima quello di Calogero Carmina, che era nel garage del palazzo di 4 piani crollato; poi quello del figlio Giuseppe, che era vicino a quello del padre.

Ci sono voluti tre giorni no stop di lavoro dei vigili del fuoco per poterli individuare. I pompieri hanno lavorato tutta la notte rimuovendo le macerie di quello che era l’appartamento di Calogero, dove il figlio era andato per un saluto veloce. Sono quindi 9 le vittime della tragedia.

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Anche il papa ha inviato un messaggio di vicinanza: “A seguito del drammatico crollo di alcuni edifici nella città di Ravanusa, causato da una devastante esplosione, il pontefice manda ai congiunti dei defunti l’espressione del suo cordoglio e sentimenti di intensa partecipazione al dolore dell’intera popolazione”, recita un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, segretario di Bergoglio.

Rimane ancora aperta la questione delle cause. Italgas ha ricevuto “3 segnalazioni” di dispersioni di gas a Ravanusa riguardanti “le vie Calabria, San Francesco e Galileo”, afferma il gruppo, sottolineando che “a seguito di verifiche, per due di esse non sono state rilevate alcune perdite”, mentre “per una terza i tecnici hanno provveduto alla sostituzione di un breve tratto di tubazione di piccolo diametro, posto al limite della sede stradale”. “Le segnalazioni – sottolinea Italgas – sono state tutte verificate ampliando il controllo della rete anche a tutte le vie limitrofe”. 

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