“Voi sulle poltrone, noi uniti per il clima”

VIDEO – I ragazzi catanesi: “Ci siamo rotti i polmoni”

Piazze piene in Sicilia per il “Fridays for Future”. A Catania sfilano centinaia di studenti (FOTO), la Lega accusa: “I nostri ragazzi cacciati dalla manifestazione”. A Palermo un gruppo di giovani vestiti di nero spezza il corteo: panico tra la folla

“Voi sulle poltrone, noi uniti per il clima”

CATANIA – Piazze piene di studenti anche in Sicilia per il “Fridays for Future”, manifestazione in difesa dell’ambiente. Al grido “Cambiamo il sistema, non il clima” gli alunni di decine di scuole stanno sfilando in corteo.

A Catania i ragazzi si sono dati appuntamento in piazza Roma, il corteo si snoderà lungo la via Etnea fino a raggiungere piazza Università. Tanti gli striscioni che campeggiano in aria: “La Terra si sta esaurendo”, “Il mondo non è una discarica”.

Non sono mancati i momenti di polemica politica: “Solidarietà ai ragazzi della Lega cacciati dal corteo per l’ambiente a Catania e insultati a Milano e Forlì. A differenza della sinistra e dei sindacati ci siamo presentati in tante piazze italiane senza bandiere di partito, ma nonostante questo una certa parte politica a suon di chiacchiere vuole intestarsi una battaglia che non è loro, ma di tutti i cittadini – ha detto Luca Toccalini, deputato e Coordinatore Federale Lega Giovani -. Ringrazio i tantissimi giovani che ci hanno incitato a non mollare, insieme a loro nelle prossime settimane costruiremo un manifesto per l’ambiente con proposte concrete per il Paese”.

LA MANIFESTAZIONE A PALERMO. “Voi sulle poltrone a non fare niente, noi uniti per il clima”, “Il mondo non è una discarica”, “Se la terra brucia anche voi bruciate con lei”: sono alcuni dei tantissimi striscioni che colorano la piazza davanti al teatro Politeama di Palermo invasa dagli studenti palermitani e dalla provincia. Gli alunni di decine di scuole si sono ritrovati e hanno iniziato un lungo corteo che si concluderà in piazza Indipendenza, davanti alla sede del governo della Regione: GUARDA LE FOTO.

“Abbiamo l’acqua alla gola e non possiamo aspettare – dicono gli studenti -. Ci rendiamo conto come il cambiamento climatico è una realtà e sta già provocando impatti e fenomeni di frequenza e intensità mai visti nella storia, sconvolgimento degli ecosistemi e della biodiversità che sostiene la nostra vita. Il livello dei mari è salito in maniera preoccupante, in Europa si registrano temperature record per il surriscaldamento globale, non dimentichiamo gli enormi roghi che hanno devastato la Siberia e la Foresta Amazzonica”.

TENSIONE IN VAI RUGGERO SETTIMO. Qualche momento di tensione nel capoluogo: un gruppo di una trentina di giovani, vestiti tutti di nero, ha cercato di spezzare in due il lungo serpentone all’altezza dell’ex palazzo del Msi, in via Ruggero Settimo, creando il panico. Tanta gente, anche genitori con i figli delle scuole medie, ha rischiato di essere schiacciata sul cantiere della metropolitana. C’è stato un fuggi fuggi. In azione gli agenti antisommossa.

“Sono stati attimi di paura, mio figlio è ancora scosso – dice Giovanni Guadagna, che sta partecipando alla manifestazione con il figlio di 11 anni-. Siamo dovuti fuggire”. Ci sono stati contatti fisici con alcuni degli studenti che stanno marciando in una clima di festa. Al momento il corteo è fermo e ci sono i poliziotti antisommossa che sono intervenuti in massa.

Secondo alcuni testimoni il gruppo di giovani è fuggito per le strade limitrofe. La polizia sta acquisendo elementi per identificarli. Il gruppo ha cercato di provocare gli studenti in marcia. “Sono intervenute alcune donne che si trovavano nei pressi del corteo e hanno creato un cordone – dice Guadagna -. Poco dopo hanno iniziato a risalire contro mano il serpentone creando scompiglio tanto che noi genitori siamo dovuti scappare con gli studenti più piccoli rischiando di finire contro il cantiere della metropolitana. Peccato. Era una giornata di festa per mio figlio. Adesso insieme ai suoi compagni è impaurito per quanto ha visto”.

Qualcuno che dai balconi di via Ruggero Settimo, dove è avvenuto il blitz nei pressi dell’ex palazzo del Msi, ha ripreso quanto accaduto. Alcuni studenti lo hanno riferito alle forze dell’ordine presenti al corteo.

S’indaga negli ambienti dei movimenti giovanili di Forza Nuova e Casapound, alcuni testimoni hanno segnalato in mezzo al corteo bandiere tricolori e di Lotta studentesca, movimento che fa capo a Forza nuova, e la presenza di giovani di Blocco studentesco, vicino a Casapound.


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