CATANIA – Sarà inaugurata il 31 gennaio alle 20.00 a Palazzo dei Minoriti a Catania e rimarrà aperta al pubblico gratuitamente dal 1° al 6 febbraio Mater Agata, la mostra di abiti e costumi dedicata alla patrona della città. Curata da Maria Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo spettacolo, e organizzata dall’accademia di Belle Arti di Catania, la mostra è giunta alla sua ventitreesima edizione e fa parte delle celebrazioni dedicate a Sant’Agata. L’allestimento presenta quest’anno 117 abiti realizzati dagli studenti del corso di moda che ogni anno creano abiti sartoriali, mettendo in pratica la propria ricerca artistica attorno a un tema ben preciso. Quest’anno, il focus è il rapporto tra madre e figli, con l’intento di celebrare la figura materna come simbolo di forza, coraggio e luce che guida il cammino dei propri figli.
“Accompagnata dal talento e dall’entusiasmo dei nostri giovani allievi – sottolinea Lina Scalisi, presidente dell’accademia di Belle Arti di Catania – questa mostra racconta con uno sguardo nuovo il profondo legame tra Catania e la sua Santa”. Mater Agata non è solo una mostra di abiti, ma una riflessione profonda sulla fede, sulla storia, sull’emozione e sulla devozione della città di Catania alla sua Santa. “Gli abiti realizzati dagli allievi dell’accademia non sono solo vestiti, ma raccontano il legame forte con una Santa sempre amata – afferma la curatrice, Maria Liliana Nigro –. Agata trascende ogni limite di tempo e spazio: il suo “esistere” è eterno, unendo il sacro e il profano, il cielo e la terra, racchiudendo tutto in sé stessa e diventando simbolo universale”.
Esposti su busti sartoriali gli abiti raccontano storie e tradizioni: accostamenti insoliti di materiali sembrano dialogare tra sacro e profano, creazioni lussuose e imponenti, realizzate con sete, pizzi e merletti. Gli abiti in mostra sono il risultato di un concorso di moda che premia il talento degli studenti più giovani dell’accademia. Una giuria di esperti premierà quattro dei 117 studenti partecipanti con borse di studio, destinate a sostenere l’impegno creativo e artistico. L’edizione 2025 mette anche in campo iniziative di solidarietà. Ben 43 associazioni umanitarie sosterranno l’iniziativa sfilando con il proprio gonfalone durante la serata inaugurale, venerdì 31 gennaio, sulle note della corale Tovini, che allieterà il pubblico prima del taglio del nastro alla presenza delle più alte cariche istituzionali e culturali. Altra novità di quest’anno legata alla mostra è la possibilità, per un mese, di usufruire gratuitamente di servizi medici data a persone fragili.