Ad Acireale sclerosi multipla riconosciuta dai disturbi urinari

di Nuccio Sciacca. In casi rari sono i primi sintomi della patologia progressivamente invalidante

La sclerosi multipla è la più comune malattia autoimmune a carico del sistema nervoso centrale ed è una delle principali cause di disfunzione delle basse vie urinarie nei pazienti neurologici. Questi disturbi urinari si presentano in media 8 anni dopo la diagnosi di sclerosi multipla ma, non di frequente, intorno al 10% dei casi, possono manifestarsi sin dall’esordio di malattia. A causa della natura progressiva della sclerosi, la prevalenza di sintomi e disfunzioni urinarie aumentano nel tempo e raggiungono quasi il 100% entro 10 anni dalla diagnosi di malattia.

Saperli riconoscere precocemente associandoli alla possibilità che il paziente sia affetto da sclerosi è quindi importante ed è quello che è accaduto nel reparto di Nefrologia dell’ospedale di Acireale dove una giovane donna ha ricevuto questa corretta diagnosi dopo avere effettuato numerosi accessi in Pronto Soccorso della Lombardia dove ci si era soffermati solo sui disturbi muscolo-scheletrici senza associarli alle problematiche urinarie.

La sclerosi multipla ha un decorso progressivo che la scienza medica non è ancora in grado di arrestare fino alla invalidità, ma diagnosticarla prima possibile permette quanto meno di dare qualità agli anni. “Nei giorni di ricovero abbiamo costruito con la paziente una forte alleanza terapeutica – spiega Giorgio Battaglia (nella foto con tre sue assistenti), direttore dell’Unita operativa di nefrologia – non è mai facile comunicare una simile diagnosi; in questa storia, ha assunto un ruolo chiave l’elemento della fiducia, la definizione di un rapporto medico-paziente che ha favorito una comunicazione efficace e, di conseguenza, ha inciso positivamente sulla motivazione”.

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