Fermata la banda dei predoni catanesi

Saccheggiavano case nella zona jonica, tra i colpi anche uno da 50.000 euro

CATANIA – I carabinieri di Taormina, guidati dalla Procura di Catania, hanno sgominato una banda etnea dedita ai furti negli appartamenti. Tanti i colpi, uno dei quali da 50.000 euro. I ladri saccheggiavano di tutto: banconote straniere da collezione, anelli, bracciali, collane, orologi in oro e monili vari. Tre persone, originarie di Piedimonte e Giarre, sono finite agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Altre sei, sempre della zona jonico-etnea, sono indagate. 

L’operazione è nata dopo un incidente stradale nel giugno 2020 a Giardini Naxos, quando aveva perso la vita un giovane di 19 anni ed era rimasta gravemente ferita la fidanzata, allora minorenne. Le investigazioni avevano portato a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 26enne di Piedimonte Etneo, ritenuto responsabile di omicidio stradale pluriaggravato; coinvolte anche altre tre persone che erano a bordo dell’auto, indagate per calunnia e favoreggiamento personale.

Durante l’inchiesta era emersa la centralità della figura di uno degli indagati (attualmente in carcere a Caltagirone per omicidio stradale) come punto di riferimento per i componenti di una piccola banda che si era specializzata in furti in appartamento, ma anche spaccio di droga. Un furto sarebbe stato commesso a Piedimonte Etneo ai danni di una persona anziana: la banda si sarebbe impossessata di una somma di denaro di oltre 50 mila euro.

I ladri sceglievano gli obbiettivi da colpire dopo scrupolosi e ripetuti sopralluoghi. Uno di loro aveva il ruolo di autista. Con azioni molto rapide entravano all’interno delle case attraverso balconi, porte e finestre, in alcuni casi anche utilizzando chiavi alterate; quindi saccheggiavano gli appartamenti. Non solo: grazie alle intercettazioni sono stati documentati diversi episodi di spaccio di droga.

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