Palermo, ok a progetti per rigenerazione urbana

La giunta regionale ha approvato la rimodulazione dei fondi

PALERMO – La giunta regionale nel corso della seduta di ieri mattina, su proposta dell’assessore Marco Falcone, ha autorizzato il Comune di Palermo a procedere con la rimodulazione di alcuni fondi per poter perseguire importanti progetti per la vivibilità, la sicurezza, la qualità e l’attrattività delle aree periferiche e delle aree urbane in trasformazione. Nel dettaglio, è stata deliberata la disponibilità di 25 milioni di euro (fondi FSC) per opere di completamento della trasformazione della ex Fiera del Mediterraneo di Palermo in Polo congressuale ed espositivo, integrative rispetto alla trasformazione del padiglione 20 in Centro congressi, attualmente in corso.

Il progetto prevede un ampio intervento di rigenerazione urbana a servizio del quartiere e la creazione di hub di ricerca. È prevista un’ampia area espositiva e divulgativa e non mancheranno spazi destinati al coworking, ad attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico. In aggiunta, è stata approvata la rimodulazione dei fondi ex Gescal autorizzando il Comune ad utilizzare 24 milioni per interventi di rigenerazione urbana nelle aree marginali e fragili di Palermo.

Secondo il programma definito dall’assessore Carta, saranno realizzati, in ogni Circoscrizione, interventi di manutenzione stradale, di riqualificazione dello spazio pubblico, di piantumazione arborea, di servizi socio-sanitari e per la realizzazione di aree ludico-sportive a complemento dei servizi di prossimità dei quartieri.

«Il buon governo di Palermo – dichiara Lagalla – passa da una visione strategica sulla città e da un efficace utilizzo delle risorse disponibili, sempre orientato a dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Ringrazio l’assessore Falcone, la Giunta regionale e il presidente Musumeci per l’attenzione mostrata verso la città di Palermo e per la ferma e comune volontà di non perdere risorse e rendere efficiente la spesa pubblica, soprattutto quella derivante da risorse extra comunali».

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