Catania, un 2 giugno tra eroi e ragazzi

Per la Festa della Repubblica i discorsi degli studenti e le medaglie ai caduti FOTO - VIDEO

CATANIA – “Celebrare la festa della Repubblica contribuisce a riaffermare i valori di libertà e democrazia, valori posti alla base della nostra Costituzione”. E’ stato il prefetto Maria Carmela Librizzi stamattina a deporre una corona nella chiesa di San Nicola L’Arena per celebrare a Catania la ricorrenza del 2 giugno. “Non possiamo non affidare la custodia e la pratica di questi principi fondamentali alle giovani generazioni”, ha aggiunto il prefetto. “Se è vero che la realtà di questi giorni anche nella nostra città ci mette di fronte a gravi manifestazioni di disagio giovanile la cui prevenzione richiede azioni sinergiche di tutte le componenti della società civile è anche vero che sussiste un enorme patrimonio di intelligenza, di energie positive che animano i giovani. Questa comunità ha il privilegio di una gioventù piena di talenti, espressioni di capacità artistiche, umane e professionale che danno l’immagine migliore della nostra provincia”.

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Ne sono testimonianza alla Villa Bellini, nelle immagini del servizio dei tg di Antenna Sicilia e Telecolor, l’orchestra giovanile del Turrisi Colonna che oggi si è esibita e la presenza dei sindaci ragazzi, tra i quali Giordana Blandini, che ha letto il discorso del presidente della Repubblica rivolto ai prefetti. Sono stati anche inviatati a prendere la parola tre studenti, Gloria Lombardo, studentessa del Turrisi Colonna, Alfio Russo, alunno di quinta elementare dell’istituto Sante Giuffrida di Adrano e talento musicale, e Francesco Cavallaro, studente del liceo Spedalieri.

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Durante la cerimonia sono state anche consegnate le medaglie d’oro ai familiari di cittadini di questa provincia che hanno vissuto l’orrore dei lager nazisti: “A questi uomini – ha detto il prefetto – va la nostra gratitudine e l’impegno di non dimenticare il loro sacrificio”.

Ecco l’elenco:
– ANTONINO BOSCHETTI. Militare, internato a Mauthausen, in Germania, dall’8 settembre 1943 al 13 luglio 1945. Deceduto. Ritira il figlio Rosario Salvatore BOSCHETTI;
– GIOVANNI BUSA”. Militare. Fatto prigioniero dal comando militare tedesco, è deceduto l’11 febbraio 1944 a seguito dell’affondamento del piroscafo Oria. Per il nipote Sebastiano BUSA’, impossibilitato a essere presente per motivi di salute, ritira il figlio Alfio BUSA’;
– SANTO CUCUZZA. Militare, internato in Germania dal 9 settembre 1943. Deceduto. Ritira il nipote Salvatore FAGONE;
– ALFIO DILETTOSO. Militare, internato in Germania dal 9 settembre 1943 al 1° maggio 1945. Deceduto. Ritira la figlia Rita Rosaria DILETTOSO;
SEBASTIANO PIANA. Militare, internato prima in Polonia e poi in Germania dall’8 settembre 1943 al 4 maggio 1945. Deceduto. Ritira la figlia Chiara Maria PIANA
– VASSILI TUMIDEI. Militare, internato in Germania dall’8 settembre 1943 all’8 maggio 1945. Deceduto. Ritira la figlia Paola TUMIDEI

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