Partinico, centro specialistico per il Long Covid

di Nuccio Sciacca. E’ stato individuato dall’Istituto Superiore di Sanità per l’esperienza maturata

Le conoscenze sul Long Covid sono tuttora oggetto di numerose indagini. Stanchezza, a volte anche mentale (ovvero problemi di memoria e difficoltà a concentrarsi), perdita di olfatto e gusto, ma anche cefalea e stress insieme a difficoltà cardio-respiratorie e molto altro. Sono questi alcuni dei sintomi persistenti associati al Covid-19, anche a guarigione avvenuta, che fanno parlare di Long Covid. Non è ancora chiaro se tutto ciò sia conseguenza di un danno causato ‘a monte’ dal virus contro questo o quell’organo, o dalla risposta immunitaria innescata sempre dal virus ma poi “deviata” contro organi e tessuti.

Per l’esperienza maturata e per le professionalità esistenti nella struttura, l’ospedale di Partinico è stato individuato dall’Istituto Superiore di Sanità quale uno dei 6 centri siciliani specialistici per il Long Covid. Contemporaneamente ha riaperto i battenti la Terapia Intensiva “No Covid”. Il reparto, dotato di 6 posti letto, è tornato nella sua sede originaria, utilizzata durante il periodo più critico della pandemia, come Area Grigia. L’ospedale di Partinico conserva ancora una organizzazione articolata in forma mista con un’area Covid dotata di 89 posti letto (61 di Medicina, 14 Terapia Intensiva e 14 Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) e 36 “No Covid” (16 di Medicina, 2 Diabetologia, 10 Ostetricia e Ginecologia, 2 Pediatria e 6 Terapia Intensiva).

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