“Nessuna crisi di governo, assessori tutti in carica”

Musumeci: "Voto per il capo dello Stato? Seguirò scelta che farà il centrodestra"

Non c’è nessuna crisi di governo in Sicilia. A sottolinearlo è lo stesso presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, rispondendo ai cronisti in video-conferenza stampa per la presentazione di un progetto per i beni culturali: “Non so di quale crisi si stia parlando, la crisi in una coalizione c’è quando una forza politica la dichiara. Non mi risulta che una sola forza politica lo abbia fatto: c’è stato un voto anomalo in aula (grandi elettori del capo dello Stato) col voto segreto”.

“Il voto anomalo mi impone la necessità di aprire una verifica, non una crisi: ho detto agli assessori o siete voi i non graditi o sono io. Non c’è stata un’ora di crisi, ieri abbiamo riunito la Giunta, oggi pure. Io avevo detto che ci sarebbe stato un azzeramento della Giunta come occasione per dire ai partiti se c’è un problema di assessori ditemelo, quali bisogna sostituire o comunque parliamone”. 

Musumeci ha aggiunto di avere già incontrato Saverio Romano di Cantiere popolare e Gianfranco Miccichè di Forza Italia. “Oggi incontro l’Udc e domani vedrò Fratelli d’Italia e la Lega – ha proseguito il governatore -. Non mi è stata chiesta per ora alcuna sostituzione di assessori. E’ giusto che parli con i segretari dei partiti per capire qual è il problema. Non è un rimpasto, che determina la chiusura e l’apertura di una stagione. E’ un momento di verifica, la possibilità di dire partiamo da zero, poi può essere che i partiti confermino gli assessori”.

Proprio riguardo agli assessori ha sottolineato che “sono in carica, non potrebbe mai esserci un ente importante come la Regione senza governo”. “Ci sarà il momento in cui chiariremo con i partiti se ci sarà una Giunta nuova o sarà riconfermata quella attuale. Approvato l’esercizio provvisorio, la Giunta si offre ai partiti. Io non ho nulla contro la Giunta né contro i partiti”.

Il governatore (e grande elettore) ha poi risposto ai cronisti sul voto per il capo dello Stato: “Lei può pensare veramente che Sgarbi mi chiami per sapere come voterò? Lui chiama gli indecisi. Con la mia storia e il mio presente può mai chiamarmi? Ho sentito Sgarbi qualche giorno fa, ma per parlare di arte. Io voterò secondo la scelta unanime, spero, che farà il centrodestra, puntando su figura più rappresentativa possibile”.

Sull’emergenza Covid in Sicilia, il governatore ha poi detto: “Zona arancione vicina? Spero di no, i dati al momento sono dalla nostra parte. Però ogni giorno la situazione può mutare anche nello spazio di qualche ora. Dobbiamo continuare a essere prudenti, sta aumentando il numero delle prime e delle terze dosi”. 

Sulle ordinanze che consentono l’attraversamento dello Stretto anche col solo tampone rapido o molecolare negativo, Musumeci ha poi aggiunto: “Esprimo il mio apprezzamento nei confronti del governo nazionale per avere tollerato la mia ordinanza e quella del collega Occhiuto a proposito di quella evidente ingiustizia nel transito dello Stretto. Tutti sanno che non sono stato generoso con i no vax, ma è una follia mettere in discussione la Sicilia, come se non fosse una regione italiana: perché chi parte da Reggio Calabria può andare a Milano anche se non è vaccinato, dalla Sicilia no. Il governo nazionale ha assunto una posizione di grande rispetto e questo va sottolineato”. 

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