Crolli ed esondazioni: Sicilia a pezzi

Evacuate famiglie catanesi, disagi per aerei e treni. Ponte trapanese si spezza

La Protezione civile regionale siciliana, supportata dall’Esercito, è impegnata su più fronti a causa del maltempo che sta colpendo in particolare il versante occidentale dell’isola.  In queste ore è in corso un sopralluogo congiunto con il sindaco di Castellammare del Golfo  sul ponte crollato sul fiume San Bartolomeo. La situazione è critica ed a causa del persistere delle abbondanti piogge si teme il crollo della parte della struttura che è rimasta in piedi. Se questo dovesse accadere, spiegano dalla Protezione civile, si potrebbe creare una paratia che ostruirebbe il deflusso delle acque. Si cerca di intervenire sulla viabilità, compromessa dalla caduta del ponte sul fuiume San Bartolomeo.

“Il collega Marco Falcone e il direttore dell’Anas Celia mi hanno assicurato di essere già pronti a valutare alcune ipotesi di collegamento provvisorio per ristabilire la viabilità sulla Ss 187 tra Castellammare del Golfo e Alcamo”: lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano che si è recato in sopralluogo al ponte San Bartolomeo. “Sarà necessario – spiega Turano – attendere la fine della piena del fiume San Bartolomeo per poter compiere un sopralluogo tecnico per valutare attentamente i danni riportati dall’infrastruttura. Alla luce di questi dati poi potranno essere esplorate le diverse soluzioni in campo anche con un confronto con il Comune di Castellammare che con l’Anas e comproprietario del ponte”.GUARDA LE FOTO

Il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Rizzo, ha informato la Prefettura ed attivato il Centro operativo comunale per coordinare le operazioni di Protezione civile “poiché ci ritroviamo in piena e grave emergenza: il maltempo sta mettendo in ginocchio il territorio con più cedimenti e allagamenti”. “Invito i cittadini – aggiunge – a non spostarsi se non necessario o a farlo con la massima prudenza poiché sono possibili crolli improvvisi anche in condizioni di apparente normalità. Stiamo monitorando più aree del territorio a rischio. Cedimento e chiusura anche in contrada Intavolata e altro cedimento in zona Piano Vignazzi”.

Sempre nel Trapanese, a Marsala, l’azione erosiva del mare, resa ancor più intensa dalle forti mareggiate di questi ultimi giorni, ha provocato il cedimento di un tratto del lungomare Boeo. Di fronte al Museo archeologico regionale di Baglio Anselmi si è aperta voragine sul marciapiede. Altri interventi nei tratti di strada danneggiati, allagati o interessati dal fango, al fine di vigilare sulla viabilità come in località Alcamo Marina, sulla statale 187.

Nei pressi della diga Castello sul fiume Magazzolo in territorio di Bivona e Alessandria della Rocca si è in fase di pre allerta. La quota dell’invaso ha già superato la soglia consentita. Nel palermitano è esondato il torrente Ciachea tra Capaci e Carini, mentre a Mezzojuso ci sono gravi problemi alla viabilità. La Protezione civile ha chiuso una strada in contrada Cardonera. E’ in corso un controllo e vigilanza a Sambuca di Sicilia nella diga Arancio sul fiume Carboj. Sulla Palermo-Sciacca è chiuso il bivio di Gallitello che consente l’ingresso sull’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Nel territorio di Salaparuta tanti i danni provocati dalle piogge nelle strade comunali e provinciali.

Nuclei ricognizione del 4° Reggimento Genio sono intervenuti per la valutazione dei primi interventi d’urgenza per il crollo del ponte San Bartolomeo, sulla Ss 187, tra i comuni di Castellamare e Alcamo.

A causa delle piogge sono stati diversi gli interventi della polizia municipale e del personale della Protezione civile, per chiusure e limitazioni al traffico di alcuni tratti viari a Palermo. In via Lanza di Scalea a causa del livello dell’acqua è stato impossibile attraversare la strada. In via Luigi Einaudi, le caditoie sono otturate. I negozi e le portinerie sono state quindi costrette a dotarsi di alcune pedane per potere transitare. Fiumi d’acqua sono stati segnalati anche a Mondello. Quadro critico in via Galatea, dove alcuni tombini sono stati sollevati dalla pressione dell’acqua. L’acqua piovana, mista alla fognatura, ha superato il livello del marciapiede. Allagamenti anche in via delle Rose e nelle arterie limitrofe. Problemi segnalati anche a piazza della Pace, nel quartiere di Borgo Vecchio, in via Messina Marine e nell’area di Acqua dei Corsari. La pioggia ha causato disagi anche in viale Regione Siciliana. E’ stato temporaneamente chiuso per allagamento il sottopasso di via Belgio, in direzione Trapani. La struttura, inibita al traffico intorno alle 21, è stata riaperta al traffico intorno alla mezzanotte. Allagata anche la bretella di via Ugo La Malfa. In serata è stato effettuato un sopralluogo nel quartiere Papireto. Il canale è ostruito e l’acqua si riversa sulla carreggiata. L’Amap ha pulito le caditoie per farla defluire. E’ previsto intervento dell’esercito, richiesto dal Comune, per proteggere le abitazioni e le attività commerciali.

A Piana degli Albanesi, come segnalato dal primo cittadino Rosario Petta, si è verificata una frana sulla Sp 34 Piana-San Giuseppe Jato, prima di Portella della Ginestra. Lo smottamento, causato dalle forti piogge delle ultime ore, ha ostruito metà della carreggiata. Problemi anche sulla strada provinciale 5, strada che interconnette Piana degli Albanesi ad Altofonte. Resta molto grave la condizione della provinciale 26 tra Cefalù Diana e Godrano dove oltre al cedimento dei giorni scorsi si è aperta anche una nuova voragine. Un’altra frana è stata segnalata sulla Statale 113 nei pressi dell’uscita di Cefalù.

Criticità si registrano anche ad Agrigento dove a causa dell’esondazione del fiume Akragas sono state evacuate numerose famiglie. Un frana si è verificata ieri pomeriggio in contrada Campello di Burgio a Burgio, nell’Agrigentino. Terra e fango hanno coinvolto l’albergo ristorante “Tenuta Le Querce” invadendo il piazzale antistante la struttura e fermandosi sul muro perimetrale. I 16 ospiti dell’albergo sono stati evacuati dai carabinieri. E una vecchia abitazione disabitata è crollata la notte scorsa a Sciacca, in via Castello, in centro storico. Non ci sono stati feriti. Le macerie hanno occupato la strada, facendo rimanere bloccate in casa due famiglie residenti in un edificio attiguo.

Nuova esondazione dei fiumi Magazzolo e  Verdura a Ribera. Il sindaco, Matteo Ruvolo, ha detto che diversi appezzamenti di agrumeto sono stati completamente allagati. Si temono dunque altri danni per gli agricoltori, già duramente colpiti dai fenomeni meteorologici delle scorse settimane.  Il maltempo ha causato la frana, in diversi punti, di una strada rurale situata in contrada Mancusi, utilizzata da numerosi imprenditori agricoli riberesi per raggiungere i loro poderi. Strada immediatamente chiusa al traffico. Il sindaco ha annunciato immediati interventi di somma urgenza per permettere agli agricoltori di continuare la stagione di raccolta delle arance (che a Ribera sono riconosciute da un marchio Dop) ma anche quella delle olive.

A Licodia Eubea (Catania) sono state evacuate due famiglie composte entrambe da due coniugi in età avanzata, a causa di un grosso masso che si è staccato dal versante adiacente la loro abitazione e ha colpito l’edificio.

A San Salvatore di Fitalia (Messina)  è crollata di una parte di costone roccioso della salita che porta al cimitero, mentre un’altra frana è stata segnalata sulla strada comunale in contrada Grazia.  A Naso (Messina) in via Giovanni Raffaele, c’è stato il crollo di un fabbricato fatiscente e disabitato. A Capizzi (Messina) ha ceduto la strada in località Birruso a causa di una frana e di colate detritiche sulla Sp 168 che raggiungono il centro urbano.

Dirottati tre voli aerei che dovevano atterrare allo scalo palermitano Falcone Borsellino. Il volo Bologna-Palermo della Ryanair delle 7.55 è stato dirottato nello scalo Fontanarossa di Catania, i passeggeri torneranno a Palermo in pullman. Sempre a Catania è stato dirottato il volo Ryanair delle 8.10 da Milano a Palermo (anche questi passeggeri saranno riprotetti con i pullman). Infine a Trapani è stato dirottato il volo sempre Ryanair proveniente da Siviglia delle 9.15.

Per quanto riguarda la circolazione ferroviaria, è stata fortemente rallentata o sospesa su alcune linee. Interrotte da questa mattina, a causa dei danneggiamenti provocati dalle forti piogge, la Canicattì-Agrigento, fra Grotte e Racalmuto e la Palermo-Agrigento, fra Cammarata e Acquaviva; rallentamenti sulla Palermo-Punta Raisi, sempre a causa dei guasti provocati dal maltempo, fra Isola delle Femmine, Carini e Piraineto. Per mancanza alimentazione da parte del fornitore dell’energia, sospesa la circolazione anche sulla Caltanissetta-Gela, nella tratta Falconara-Gela.

Bufera di vento con pioggia torrenziale da ieri sera alle Eolie dove i trasporti marittimi sono fermi. Sulle sette isole soffiano raffiche di vento da ovest-sud-ovest a 40 chilometri orari. Aliscafi e traghetti sono fermi nei porti per il mare molto mosso (forza 6). Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi ormai da quasi una settimana non hanno più collegamenti marittimi regolari. La pioggia torrenziale e le mareggiate hanno anche allagato il lungomare di Canneto e la via Tenente Mariano Amendola a Lipari dove la gente ha avuto anche difficoltà a uscire da casa.

 

 

scroll to top