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16 Gen 2022

Tromba d’aria lo scaraventa sul cancello: muore a Modica

SiciliaTromba d'aria lo scaraventa sul cancello: muore a Modica

Una tromba d’aria ha provocato a Modica, in provincia di Ragusa, la morte di un 53enne, Giuseppe Ricca. Era uscito di casa, come tutte le mattine, per iniziare la sua attività nel bar “Caffè orientale” di sua proprietà in centro storico quando la forza del vento che si stava abbattendo sul territorio di Frigintini l’ha scaraventato sul cancello a circa 10 metri di distanza da casa. L’impatto è stata violentissimo e fatale.

A lanciare l’allarme e chiamare i soccorsi la moglie e il figlio. Giuseppe, conosciuto come Pino Milano perché per un periodo aveva vissuto nel capoluogo lombardo, era una persona dal carattere riservato. Il suo bar, di fronte gli ambulatori dell’Asp, che gestiva con la moglie, è tappa d’incontro per i pazienti che fruiscono dei servizi ambulatoriali. Conosceva quindi tante persone e tutti lo conoscevano. Lascia la moglie e il figlio, Piergiorgio, che è praticante avvocato in uno studio legale. 

Per onorare la memoria di Ricca è stato proclamato il lutto cittadino. “Domani sarà un giorno di preghiera e riflessione su quanto successo – spiega il sindaco, Ignazio Abbate -. Le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, rimarranno chiuse per consentire un sopralluogo e constatare eventuali danni strutturali. Inoltre, già da oggi, si potranno verificare diversi disagi nell’erogazione dell’energia elettrica visto che i tecnici lavoreranno sui tantissimi impianti travolti dalla tromba d’aria”.

Ferita anche una coppia di coniugi sessantenni. L’uomo è stato colpito da una porta che a causa del vento si è staccata, è ricoverato all’ospedale Maggiore di Modica con un trauma cranico. La moglie è stata trasportata al Giovanni Paolo II di Ragusa con varie contusioni. La tromba d’aria ha investito le contrade di Trebalate, Serrameta, Sant’Elena e Bosco provocando danni: GUARDA LE FOTO. Interessata anche la zona del mercato ortofrutticolo di Comiso, vicino al rifornimento Lukoil. E’ stata chiusa la strada provinciale 7 che da Comiso porta a Chiaramonte Gulfi dopo che il materiale di copertura è volato dai tetti di alcune botteghe ed è finito sulla strada. Stanno lavorando vigili del fuoco, polizia e tecnici dei comuni. 

Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha invitato i cittadini a restare a casa: “Un’ondata violentissima di maltempo sta interessando il nostro territorio già da diverse ore. Dalle prime notizie che mi giungono, purtroppo, c’è stata anche una vittima. Numerosissimi i danni ad abitazioni, aziende agricole e infrastrutture. Alberi caduti sulle strade, muretti di contenimento crollati, case scoperchiate. Invito tutti a non uscire da casa se non strettamente necessario. Al momento tutte le nostre squadre di protezione civile sono fuori, impegnate a rispondere alle decine di richieste di soccorso che ci arrivano in particolar modo dalle zone di Serrameta, Trebalate, Bosco, S.Elena e Frigintini. La tempistica non ci ha consentito di chiudere le scuole e ormai sarebbe controproducente chiuderle ora perché si creerebbe solo il caos per le strade cittadine che al momento servono libere per consentire il passaggio rapido dei mezzi di soccorso”.

La protezione civile ha reso noto che a Ragusa vi è pioggia intensa e grandine, a Vittoria vi sono precipitazioni intense e continue ed è stato attivato il presidio operativo territoriale e Coc. E’ stata emanata l’ordinanza di chiusura scuole. A Monterosso Almo c’è un forte temporale con scariche elettriche. A Comiso chiusi scuole e uffici comunali tranne quelli di pronto intervento e anagrafe.

LA SITUAZIONE A CATANIA. Anche stamattina Catania si è svegliata sotto la pioggia, che, per la verità, non ha mai smesso di cadere per tutta la notte. Un acquazzone intenso, accompagnato da forti venti, che sta causando disagi alla circolazione. Nessuna criticità particolare al momento nelle zone più “fragili” della città, come Santa Maria Goretti. Diverse le richieste di intervento e soccorso giunte ai vigili del fuoco di Catania da tutta la provincia e dal centro del capoluogo etneo. I pompieri devono soprattutto soccorrere automobilisti all’interno di vetture in panne, per lo svuotamento di aree allagate, per dissesti statici e danni causati dall’acqua. Non si segnalano interventi rilevanti. Le scuole, malgrado l’allerta arancione diramata dalla Protezione civile su tutta la Sicilia, sono rimaste aperte. Sulla statale 288 “Di Aidone” il traffico risulta rallentato al km 6 a Ramacca, in corrispondenza del torrente Sbardalasino, le cui acque minacciano la sede stradale.

AUGUSTA ISOLATA, SCUOLE CHIUSE. Il maltempo si è abbattuto sulla provincia di Siracusa già dalla serata di ieri. Allerta arancione della protezione civile con piogge intense, ma anche forti raffiche di vento. Augusta è la città che presenta la situazione più critica: così come accaduto tre settimane fa per il ciclone Apollo, la cittadina industriale si trova isolata, con le vie di ingresso e di uscite allagate. Decine le richieste alla Protezione civile di case allagate con cinquanta centimetri di acqua. Immediatamente il sindaco Di Mare ha emanato l’ordinanza per chiudere le scuole e stessa scelta da parte dei sindaci di Priolo, Melilli, Palazzolo Acreide, Ferla, Buccheri, Buscemi, Sortino.

Sono regolarmente aperte le scuole a Siracusa, dove sono sondati il fiume Anapo e il torrente Cifalino. Il sindaco Francesco Italia, ha disposto la chiusura di alcune strade in città: via Ascari, nella zona del circuito, viale Pantanelli, a sud del capoluogo, e contrada Tivoli. Chiuso il tratto di via Elorina tra il mercato ortofrutticolo e il tempio di Giove, per via degli allagamenti, così come la Maremonti, la provinciale che collega Siracusa alla zona montana della provincia. 

Da ieri sera è chiusa per allagamento della sede stradale la ex strada statale 114, all’altezza dello stabilimento Air Liquide. Massi sono caduti sulla provinciale fra Palazzolo e Buccheri, zona montana della provincia, dove si registra grandine. Sull’autostrada Siracusa-Catania si è verificato un incidente autonomo, allo svincolo tra Sortino e Augusta, e molti mezzi sono fermi in panne. Per allagamenti del piano viabile sono chiuse le statali 114 “Orientale Sicula” tra Melilli e Floridia, nel Siracusano, e la statale 124 “Siracusana” a Buscemi. Chiuse la strada statale 193 “Di Augusta” in direzione Augusta per allagamento e la strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” a Noto, per esondazione del torrente Tellaro.

DISAGI E ALLAGAMENTI IN TUTTA LA SICILIA: LE STRADE CHIUSE. Sul versante orientale dell’Isola per allagamenti sono chiuse le statali 114 “Orientale Sicula”, dal km 137 al km 147, tra Melilli e Floridia, e la statale 192 “Della Valle del Dittaino”, dal km 19 al km 43, tra Catenanuova e Dittaino, nell’Ennese. Chiusa inoltre la strada statale 193 “Di Augusta” al km 4,500 in direzione Augusta per allagamento.

E’ stata riaperta la statale 115 “Sud Occidentale Sicula” a Noto; riaperta anche, sulla statale 114, la passerella provvisoria sul fiume Agrò tra Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, nel Messinese. Di nuovo percorribile la statale 124 “Siracusana” a Buscemi.

Sul versante occidentale, permangono le chiusure sulle statali 191 “Di Pietraperzia”, a Mazzarino, sulle statali 119 “Di Gibellina” e 188 “Centro Occidentale Sicula” nel Trapanese, sulla statale 643 “Di Polizzi” tra Scillato e Polizzi Generosa, nel Palermitano. È stato invece ripristinato il transito sulla statale 121 “Catanese” a Villaba (CL), chiusa questa mattina dal km 159 al km 164.

Per quanto riguarda i treni è stata riattivata alle 15.30 la circolazione ferroviaria sulla linea Modica-Gela-Canicattì, sospesa da ieri. Ancora interrotte le linee Palermo-Agrigento/Catania (fra Termini Imerese, Roccapalumba e Bicocca), la Siracusa-Catania (fra Brucoli e Augusta), la Palermo-Trapani (fra Piraineto e Castelvetrano) e la Siracusa-Modica. 

 

 

 

 

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