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16 Gen 2022

Effetto virus: a Catania migliaia di poveri in più

SiciliaEffetto virus: a Catania migliaia di poveri in più

CATANIA – Nel 2020 i volontari che operano nei servizi della Caritas diocesana di Catania hanno effettuato oltre 250 mila interventi (253.288 il dato esatto), circa 16 mila in più rispetto all’anno precedente, un dato che testimonia una crescita complessiva del 7%. Lo rivela la ricerca dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse del 3° report “Un cuore che vede dove c’è bisogno d’amore” della Caritas, che da oggi è disponibile online sul sito ufficiale www.caritascatania.it.

“Una crescita della povertà nel capoluogo etneo che è stata accentuata dall’emergenza sanitaria – dice la Caritas – e che conferma una tendenza negativa già in atto da alcuni anni, come registrato dai Report Ofs del 2019 e del 2020. Le richieste delle persone che quotidianamente passano dall’Help center della stazione centrale, dai centri di ascolto, dalle mense, o dalla struttura destinata a bagni e docce, si concentrano sugli alimenti – pasti caldi e prodotti per la colazione -, sugli interventi economici per titoli di viaggio, disbrigo pratiche e utenze, sull’igiene personale e sui prodotti per l’infanzia. 

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I NUMERI DELLE CARITAS PARROCCHIALI. Nel XIV Vicariato, ad Adrano, le sei parrocchie censite hanno aiutato 400 persone – principalmente italiani -, circa 850 le famiglie aiutate dalle cinque parrocchie censite nella Caritas di Paternò – ben 150 in più rispetto all’anno precedente – a fronte di circa 10 mila pacchi spesa. In netta crescita anche i dati relativi alla mensa sociale “La Bisaccia del Pellegrino”, sempre di Paternò, che ha fatto registrare poco meno di 27 mila pasti, circa 14 mila in più dell’anno precedente. Sette utenti su dieci della mensa sono italiani.

Seicento sono stati gli assistiti supportati dalle quattro parrocchie censite di Misterbianco (VIII Vicariato) con quasi 2.500 interventi effettuati. Altre nove le Caritas parrocchiali che hanno partecipato al report nel territorio dell’arcidiocesi (S. Cuore alla Barriera, Maria Ausiliatrice e S. Domenico Savio, SS. Sacramento Ritrovato, San Giovanni Battista, S. Maria della Salette, S.M. del Carmelo Canalicchio, S. Maria di Ognina, S. Nicola, S. Maria del Carmelo Barriera), con 2.577 assistiti complessivi e più di 10 mila interventi effettuati.

 

 

 

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