Sicilia, zona gialla a un passo

Sforati tutti i parametri, la decisione al vaglio della cabina di regia. L'Isola fanalino di coda in Italia per vaccinazioni: le percentuali più basse a Catania, Siracusa e Messina

Sicilia praticamente in giallo e Sardegna in bilico. Il passaggio della Sicilia dalla zona bianca alla gialla – secondo quanto si apprende – dovrebbe essere decretato domani dopo l’esame dei dati della cabina di regia.
Tecnicamente la regione ha sforato i tre nuovi parametri previsti: ricoveri in terapie intensiva (11%), ricoveri in area medica (20%) e contagi. In bilico anche la Sardegna che però non sembrerebbe ancora aver ricevuto il ‘cartellino giallo’ con un 12% (+1% ieri) di ricoveri in terapia intensiva e un 14% in reparto (soglia ancora lievemente sotto il tetto massimo previsto).
La Sicilia resta fanalino di coda in Italia anche per vaccinazioni. Solo il 55,2% della popolazione risulta immunizzato con la doppia dose di vaccino rispetto a una media italiana del 62,2%; le persone in attesa della seconda dose sono l’8,4%, mentre il dato più preoccupante è quello delle persone senza neanche una dose: il 36,3%, contro una media italiana del 29,3%. Come dire che più di un siciliano su tre non è ancora vaccinato.
Per quanto riguarda le fasce d’età la popolazione over 50 che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 19,6% (media Italia 12,9%), mentre la fascia di giovani 12-19 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 52% (media Italia 46,9%).
Fino a oggi sono complessivamente 5.597.547 (dati governo.it) le dosi somministrate, che corrispondono all’87,5% delle dosi consegnate (6.397.337). In percentuale ha fatto peggio solo la Calabria con l’84%.
Rispetto al target di popolazione, i capoluoghi di provincia in cui si registra la più bassa percentuale di vaccini in tutte le fasce d’età sono Catania, Siracusa e Messina, le più “virtuose” sono invece Agrigento, Palermo e Ragusa che hanno superato con Enna il 72%. Bene anche Trapani e Caltanissetta.

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