Il Catania non ingrana la quinta

a.cig.) La corsa si ferma a Catanzaro. Dopo quattro vittorie di fila, il Catania targato Baldini va gambe all’aria al Ceravolo, in uno scontro diretto fondamentale in chiave play off.

Il quarto posto, a due giornate dalla fine della stagione regolare, si allontana e ora c’è da guardarsi le spalle per difendere il quinto, visto l’aggancio della Juve Stabia salita a quota 55 con una partita da recuperare.

Contro un avversario in emergenza (5 assenti per Covid), i rossazzurri hanno il torto di non affondare i colpi quando potrebbero e dovrebbero, in particolare nel corso di un primo tempo gestito a lungo sul piano del palleggio.

La sterilità in fase di finalizzazione che lascia di fatto inoperoso il portiere avversario per 90′ si combina con la cattiva giornata di alcuni elementi, a cominciare, curiosamente, dai migliori di domenica scorsa contro il Potenza (Calapai, Maldonado e Di Piazza). Così, a lungo andare, una gara che sarebbe potuta finire diversamente si trasforma in una sconfitta, propiziata da due vistosi sbandamenti difensivi.

Eppure il Catania approccia il match con personalità aggredendo alto e tenendo fede ai concetti cari all’allenatore di Massa. Lo spartito è quello, cambiano gli interpreti.

Se gli innesti di Rosaia al posto dello squalificato Welbeck in mediana e di Reginaldo, preferito a Golfo, nel tridente rientrano nell’ordine delle cose, la vera sorpresa è la coppia di centrali arretrati nuova di zecca: il ritorno di capitan Silvestri, titolare inamovibile infortuni permettendo, e quello di Tonucci servono a proporre un duo con un passo diverso rispetto al precedente formato da Claiton e Giosa, più adatto per difendere in campo aperto come accade talvolta ai rossazzurri, il cui atteggiamento in campo contempla rischi del genere.

In un primo tempo privo di vere occasioni da gol da entrambe le parti, l’iniziativa è degli uomini di Baldini, che mostrano buon piglio ma non trovano il guizzo giusto in avanti. Due inzuccate a lato di Tonucci e Di Piazza e un sinistro largo di Russotto dalla distanza rappresentano la produzione offensiva del Catania, peraltro superiore a quella di un Catanzaro che si limita a un diagonale rasoterra di Di Massimo parato facilmente da Martinez a conclusione di una delle ripartenze alle quali si affidano i giallorossi, schierati con un 3-4-2-1 con Martinelli recuperato in extremis a puntellare la difesa, i laterali di centrocampo Pierno e Gatti ad abbassarsi in una linea a cinque in fase di non possesso e il trio Carlini-Di Massimo-Curiale a fare da riferimento in avanti.

Nella ripresa, aperta da una punizione di Maldonado fuori d’un soffio, i padroni di casa alzano il baricentro e Baldini replica inserendo forze fresche: Izco per Rosaia a centrocampo, Golfo per Reginaldo in avanti. Le occasioni da gol continuano a latitare. Oltre un tiro centrale di Curiale dal limite succede poco o nulla sino al minuto 75, quando arriva la rete che spariglia le carte: lancio da 50 metri di Martinelli per Di Massimo, copertura tardiva di un Calapai vistosamente in ritardo (e Tonucci non lo aiuta), e conclusione vincente sul primo palo.

Il Catania accusa il colpo, si disunisce e nonostante altri due cambi (Albertini per Maldonado e Manneh per Calapai) incassa il raddoppio: il nuovo entrato Evacuo lavora una palla sulla destra per l’inserimento di Baldassin, che prende d’infilata la difesa avversaria, salta Silvestri e sorprende il non incolpevole Martinez sul primo palo.

Gli ultimi 4′ servono solo a vedere finalmente in campo Volpe, ma i giochi sono fatti. La prima sconfitta della gestione Baldini è dunque arrivata. Niente drammi, ma attenzione al calendario e agli ultimi 180′. Serve reagire subito per non compromettere negli scontri diretti con Casertana e Foggia quanto di buono fatto sin qui. Il finale di stagione è ancora tutto da scrivere.

CATANZARO-CATANIA 2-0
Catanzaro (3-4-2-1): Di Gennaro 6; Martinelli 7, Riccardi 6.5, Scognamillo 6; Pierno 5.5, Risolo 6, Baldassin 6.5, Gatti 6; Carlini 6, Di Massimo 7 (44′ st Parlati sv); Curiale 5.5 (32′ st Evacuo 6.5). In panchina: Mittica, Branduani, Jefferson, Molinaro, Grillo. Allenatore: Calabro (squalificato, in panchina Villa 6.5)
Catania (4-3-3): Martinez 5; Calapai 5 (37′ st Manneh sv), Tonucci 5.5, Silvestri 5.5, Pinto 5.5; Rosaia 5.5 (13′ st Izco 6), Maldonado 5 (37′ st Albertini sv), Dall’Oglio 5.5; Russotto 6, Di Piazza 5 (41′ st Volpe sv), Reginaldo 6 (13′ st Golfo 5.5). In panchina: Santurro, Claiton, Giosa, Vrikkis, Piccolo, Sales, Zanchi. Allenatore: Baldini 5.5
Arbitro: Ricci di Firenze 6.5
Reti: 30′ st Di Massimo, 41′ st Baldassin.
Note: ammoniti Di Massimo, Russotto, Pierno. Angoli: 2-7. Recupero: 2′ e 4′.


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