‘C’è clima di paura, sistema in tilt’

“Avendo avuto cinque morti dopo la somministrazione del vaccino di AstraZeneca si è creata una certa psicosi. Cinque morti sono tanti e questo ha creato una psicosi anche a chi non toccherebbe AstraZeneca. Io sono tra quelli che sostengono che vaccinarsi sia meglio che stare senza vaccino e lo farò anche io appena arriverà il mio turno”. Così a SkyTg24 il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, sui dati che hanno visto finire la Sicilia tra le regioni con le percentuali più basse di vaccinati.

“Al momento in Sicilia sono state somministrate 972 mila dosi vaccino. Ma c’è un clima di paura e bisogna neutralizzarlo. Per questo – ha sottolineato Musumeci –  abbiamo coinvolto medici di famiglia e farmacisti. Se superiamo questo clima di diffidenza potremmo tornare ad essere tra le prime regioni in Italia”.

“Sono convinto che bisogna continuare a procedere col dato anagrafico, perché chi è più giovane è meno esposto. Il problema non è quello delle categorie, che crea frizioni e inspiegabili gelosie, noi abbiamo bisogno di andare dalla popolazione più anziana a scendere. Siamo nella condizione di potere dare il vaccino alla parte rimanente degli ultra ottantenni, li stiamo cercando uno per uno”.

Sul no all’ipotesi isole Covid free, Musumeci ha commentato: “Qui nessuno cerca privilegi, ma chiediamo di potere verificare su scala nazionale dove è possibile intervenire per mettere al sicuro chi affronta disagi enormi. La verità è che il sistema è andato in tilt, aspettiamo centinaia di migliaia di vaccini promessi, un’attesa è estenuante. C’è una disastrosa paralisi”.

“Gli abitanti delle isole in Sicilia vivono condizioni particolari, perché devono aspettare luglio o agosto per vaccinarsi? Se a Lampedusa sbarcano centinaia di migranti, non si capisce perché dobbiamo costringere quella popolazione ad aspettare, quando quella popolazione può essere messa al sicuro in tempi rapidi. Tutte le regioni che hanno isole minori sostengono la tesi che tale scelta non è improntata al privilegio che non appartiene alla mia cultura politica ma alla consapevolezza di potere mettere al sicuro, senza molti sacrifici, una piccola parte della popolazione. Ma se Roma dice di no, ancora una volta, ci allineeremo alle indicazioni”.

Musumeci ha anche parlato dell’ex assessore Ruggero Razza: “E’ stato fra i migliori assessori che la Sicilia ha avuto in 75 anni, questa è l’unica certezza. In una terra come la nostra, Razza ha dato lezioni di stile istituzionale, si è dimesso dopo mezz’ora per una frase infelice”.

Sulla frase di Razza, ‘spalmiamo i morti’, finita nelle intercettazioni dell’inchiesta, Musumeci ha aggiunto: “E’ una frase da criminale? Da mafioso? Certo, è stata frase infelice. Lasciamo lavorare i magistrati: se qualcuno ha sbagliato pagherà, se qualcuno non ha sbagliato in tanti dovranno dare delle scuse”.

 

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