Dipietro a Enna, Firrarello a Bronte. Alleanza Pd-M5s vince a Termini

L.Cil. Il voto in 60 comuni siciliani. Ad Agrigento è ballottaggio Micciché-Firetto. A San Giovanni La Punta riconferma per Bellia. A Ispica vince Leontini, Ingroia sconfitto a Campobello di Mazara. Affluenza al 59%

Dipietro a Enna, Firrarello a Bronte. Alleanza Pd-M5s vince a Termini

L.Cil.) E’ il momento dei verdetti nei 60 comuni siciliani coinvolti nel rinnovo delle amministrazioni locali.

A Enna il sindaco uscente Maurizio Dipietro sostenuto dal centrodestra e Italia Viva conquista il secondo mandato con il 56% dei voti (nel capoluogo la procura ha aperto due inchieste su altrettanti concorsi, considerati anomali, al Comune a all’Asp). Molto indietro lo sfidante Dario Cardaci (25%) sostenuto dal Pd e dall’Udc, percentuali a una cifra per gli altri candidati: Maurizio Bruno di Cives (8%), Giuseppe Savoca della Lega (6.4%) e Cinzia Amato del M5s (4.5%).

Ad Agrigento ballottaggio tra il candidato civico Franco Micciché (38.5%) sostenuto anche da Vox di Diego Fusaro e l’uscente Lillo Firetto (26%). Marco Zambuto sostenuto da (DB, Forza Italia, e Udc) al 18% al terzo posto.

A Termini Imerese, dove è in corso la prova di alleanza M5s-Pd, la candidata Maria Terranova vince al primo turno col 43,69% dei voti sugli sfidanti Pierfrancesco Caratozzolo (Forza Italia, Lega Db e Ora Sicilia) al 28,75%, Anna Amoroso di FdI e Udc (26,5%) e sulla civica Paola Vallelunga (1%).

L’accordo di governo non sfonda a Barcellona Pozzo di Gotto dove il candidato di centrodestra sostenuto da 12 liste, Giuseppe Calabrò, stravince con il 64,5% delle preferenze.

Nel Catanese si vota solo in sette comuni dopo che Tremestieri Etneo è stato escluso a causa di illeciti penali rilevati dalla magistratura nella raccolta e autenticazione delle firme. Le elezioni sono state ricalendarizzate il 29 e 30 novembre.

A Bronte l’ex senatore Pino Firrarello sembra andare verso la vittoria al primo turno con oltre il 44% dei voti. A San Giovanni La Punta, altro comune della provincia di Catania che vota col proporzionale, l’uscente Bellia è già oltre il 59%, al secondo posto Santo Trovato con il 22%, seguono Seminerio con il 12% e Rannone del M5s al 7%.

A Trecastagni è primo Pippo Messina del centrodestra, come da pronostico della vigilia. A Mascali vittoria per l’uscente Luigi Messina sullo sfidante Giuseppe Leonardo Cardillo, a Pedara Alfio Cristaudo (centrosinistra) batte Antonio Fallica (centrodestra), staccato Nuccio Tropi del M5s.

Massimo Grillo, 57 anni, ex deputato regionale e nazionale (ex Dc, Ccd, Cdu/Udc) vince a Marsala sul sindaco in carica Alberto Di Girolamo (Pd). Grillo, sostenuto da un ampio schieramento di centrodestra e da esponenti politici locali che cinque anni fa hanno appoggiato Di Girolamo, sfiora il 60% dei consensi, contro il 30% di Di Girolamo, e quindi è eletto sindaco al primo turno. Pochi i consensi raccolti da Aldo Rodriquez (M5S), intorno al 6%, Giacomo Dugo (Lega), circa il 4%, e Sebastiano Grasso (movimento Arcobaleno).

Nessun ballottaggio a Milazzo (Me): il candidato Pippo Midili di centrodestra, sorretto da sei liste civiche più Forza Italia, Fratelli d’Italia Meloni e Diventerà Bellissima, ha raggiunto il 45,5% dei voti mentre il secondo, Lorenzo Italiano, è al 24,50%.

A Misilmeri in testa Rosario Rizzolo, esponente del centrodestra che ha raggiunto il 48% dei consensi. Poco più indietro il sindaco uscente Rosalia Stadarelli, con il 40%, appoggiata da liste civiche. Giuseppe Sucato ha raggranellato il 10% dei voti.

Alle comunali a Villabate vince Gaetano Di Chiara, del centrodestra con il 49%. Seguono Giovanni Pitarresi del centrosinistra con il 34%, al 12% Giuseppe Irsuti esponente di liste civiche, infine Maria Vitale del movimento 5 Stelle con il 5%.

L’ex presidente della Commissione nazionale antimafia, Francesco Forgione, è il nuovo sindaco di Favignana, la principale isola delle Egadi. Sostenuto dalla lista “Vivere le Egadi” (centro sinistra) ha superato Maria Sinagra, candidata del centro destra, e Salvatore Braschi (lista civica).

A Ispica la spunta l’ex eurodeputato Innocenzo Leontini con il sindaco uscente Pierenzo Muraglie. Per Leontini bastano il 44% delle preferenze. A Ribera vince Matteo Ruvolo (centrodestra) con il 42% dei voti davanti ad Alfredo Mulè (28%), Francesco Montalbano (21%), Vincenzo Rossello (7%) e Franco Autieri (2%). A Camastra Diego Gaglio ha avuto la meglio su Angelo Cascià, ex primo cittadino del comune sciolto per mafia.

L’ex pm Antonino Ingroia sconfitto a Campobello di Mazara dove vince Giuseppe Castiglione con il 61% dei voti, dietro di lui Gaspare Vito Passanante e solo dopo Ingroia. “Oggi a Campobello ha vinto la paura – commenta l’ex pm – credo che abbia vinto la paura in senso ampio. La paura di cambiare, la paura della mafia, la paura del ricatto, la paura di pagare i prezzi della legalità”.

A Carini (Pa) sfiora il 40% Giovì Monteleone del centrosinistra, mentre Ambrogio Conigliaro del M5s è intorno al 4%. Male anche la Lega. Ad Augusta (Sr) l’ex sindaco degli anni ’90 Pippo Gulino lotta gomito a gomito con l’ex consigliere comunale Giuseppe Di Mare: entrambi sono sostenuti da liste civiche. Distanziati di circa dieci punti percentuali l’ex sindaco Massimo Carrubba e il sindaco uscente del M5s Cettina Di Pietro.

Il giovanissimo Marco Carianni, sostenuto da due liste civiche, conquista a Floridia (Siracusa) un posto al ballottaggio per sindaco. Per il secondo posto è sfida aperta tra Salvo Burgio, sostenuto da liste civiche e subito dietro Claudia Faraci del Pd e Cristian Fontana di Fratelli d’Italia.

DUE SINDACI SUBITO ELETTI. In due Comuni l’elezione del sindaco è stata immediata. Giuseppe Minutilla, 66 anni, è stato confermato primo cittadino di San Mauro Castelverde, un paese di 1847 anime delle Alte Madonie: era l’unico candidato sostenuto dalla lista “SIAmo San Mauro”. Anche a Gibellina (Tp) è stato eletto l’unico candidato presentatosi alle comunali: Salvatore Sutera. Il sindaco è stato rieletto con la lista “Continuiamo insieme con Sutera sindaco”.

AFFLUENZA. Il dato medio definitivo in Sicilia è pari al 59,18%. Percentuali più alte nei due capoluoghi: 62,98% ad Agrigento, 61,34% a Enna. Questo il dettaglio dei comuni nel Catanese: Bronte 62,08%, Mascali 58,11%, Milo 75,67%, Pedara 56,01%, San Giovanni La Punta 63,81%, San Pietro Clarenza 57,82%, Trecastagni 65,30%.


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