Lettera dello chef Sultano a Musumeci: “Oltre che isolani siamo anche isolati”

Richiesta di certezze al governo regionale: “La Sicilia quando aprirà le porte? O dobbiamo rinchiuderci in un fortino?”

Lettera dello chef Sultano a Musumeci: “Oltre che isolani siamo anche isolati”

RAGUSA – Lo chef Ciccio Sultano, che ha un ristorante stellato a Ragusa, ha scritto al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, per chiedere certezze sulla fase 2 della pandemia.

“Dobbiamo considerarci – scrive Sultano – oltre che isolani anche isolati. Quando pensa che la Sicilia sia sufficientemente sicura per aprire le porte? Siamo in grado di accogliere con un minimo di serenità i turisti? Oppure dobbiamo rinchiuderci in un fortino? Io ho voglia di lavorare, ho bisogno di lavorare e non credo di essere una mosca bianca”.

“Ma soprattutto ci sono tasse e imposte da pagare, rapporti con fornitori e collaboratori da onorare. Non vorrei che la minaccia del sindaco di Milano abbia effetto e che la pretesa di passaporti sanitari per venire in Sicilia sposti i flussi altrove. Siamo sempre in Italia e in Europa o il nostro statuto speciale ci rende pericolosamente diversi?”, ha concluso Sultano.


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