Si sblocca la Cittadella della polizia: “Nel 2021 l’inizio dei lavori a Librino”

I deputati catanesi del M5s: "Su nostra sollecitazione il ministero ha annunciato l'avvio dell'iter. In arrivo anche migliaia di nuovi agenti"

CATANIA – “Il governo nazionale ha annunciato che è in atto l’avvio delle procedure per mettere a bando la bonifica dei lotti in cui dovrà sorgere la Cittadella della polizia a Librino. La partenza del cantiere è prevista per il 2021″. Sono i deputati catanesi del Movimento cinque stelle Simona Suriano, prima firmataria, ed Eugenio Saitta, a dare la notizia dopo aver inoltrato un’interrogazione scritta al ministro dell’Interno sull’impasse della costruzione nel quartiere etneo e sull’esiguità del personale in servizio in città.
“La vicenda della Cittadella è molto travagliata – spiegano -. Dal finanziamento del Cipe, con una delibera del 2004, sono passati anni ma ancora non è sorta questa importante struttura. Abbiamo puntato I riflettori proprio su questo e abbiamo chiesto risposte al ministero. Nel 2017 il governo nazionale ha stanziato 98 milioni di euro nella legge di bilancio che si sommano ai 30 previsti dal Cipe per la struttura”.
I due deputati sottolineano che “il percorso della Cittadella ha dovuto fare i conti con le lentezze della progettazione esecutiva e con l’affidamento dei lavori avvenuto nel 2013. Da lì sono sorti i noti problemi: una estesa discarica interrata nell’area e anche la presenza di ordigni bellici hanno bloccato tutto e nel 2018 si è aggiunto il fallimento della ditta aggiudicataria”.
“Adesso è in atto l’iter per la gara che assegnerà a un’azienda la bonifica dell’intera zona che dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2020. Una volta bonificata si potranno assegnare i lavori e si potrà finalmente far partire il cantiere, verosimilmente nel 2021, di un’opera attesa da anni”.
A questo si aggiunge “l’impegno del governo per l’assunzione di nuovi agenti: saranno 1.515 adesso e nel 2020 ci saranno altre 2.500 nuove unità per le forze dell’ordine, di cui 814 per la polizia. Vigileremo sui vari passaggi”, concludono Suriano e Saitta.

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