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25 Gen 2022

Giarrusso agita i 5stelle, Cancelleri risponde

PoliticaGiarrusso agita i 5stelle, Cancelleri risponde

Polemiche dopo un audio di circa 4 minuti pubblicato dal Fatto Quotidiano ed estrapolato dalle chat degli attivisti del Movimento 5 stelle nel quale l’europarlamentare Dino Giarrusso attacca pesantemente il vice ministro Cancelleri e il collega eurodeputato Ignazio Corrao. Sollecitato dagli attivisti siciliani durante una riunione, l’ex Iena consiglia alla base di farsi sentire con i vertici per l’incarico da viceministro di Cancelleri voluto da Di Maio. “Perché non avete fatto nulla per farvi sentire” per la nomina di Giancarlo Cancelleri al ministero dei Trasporti? “Sappiamo che da regolamento non lo può fare” si sente nell’audio.
E ancora: “Abbiamo assistito passivamente come siciliani al fatto che il candidato alla presidenza della Regione, eletto consigliere regionale, vicepresidente dell’Ars, è stato nominato viceministro e ha lasciato una carica elettiva. Non solo. Quella stessa persona è anche membro del collegio di garanzia (del M5s ndr). Era anche il responsabile della campagna elettorale della Regione Sicilia e Sardegna. Poi della funzione call to action di Rousseau. E siamo a quattro”.
“Perché noi in Sicilia stiamo tollerando queste cose? Perché si ha paura di dire questa cosa? Quando io ho detto questa cosa di Cancelleri, avete idea degli attacchi che ho subito? Nelle chat.. no, non avete idea.. avete idea di chi ha chiesto che fosse fatta quella nomina? Molti dei portavoce nostri, a partire da Corrao. Moltissimi dei nostri. Chi era contro ha avuto paura di parlare. E io non ho paura di dirlo”.
La risposta di Cancelleri non si fa attende e arriva attraverso Facebook. “In tantissimi mi avete segnalato questo articolo. Ho letto e non vi nascondo che mi lascia grande amarezza tutto ciò, non tanto per me, ma perché così facendo si fa male al MoVimento 5 Stelle – scrive il vice ministro – In Sicilia, ormai da anni il Movimento 5 Stelle è il primo soggetto politico e io non mi sono mai preso nessun merito per questi risultati, ho invece sempre detto che tutto ciò era semplicemente merito di un insieme vincente composto da portavoce, da attivisti e da semplici cittadini che non si sono mai risparmiati, la nostra è sempre stata una grande squadra, una grande comunità”.
“Dino, la forza del Movimento 5 Stelle, soprattutto in Sicilia, è l’unione, la compattezza e la determinazione con cui tutti noi, portavoce e attivisti, abbiamo portato avanti battaglie fin da quando ancora, caro Dino, tu non eri ancora nel Movimento 5 Stelle. Questo ha reso il MoVimento 5 Stelle Sicilia e tutti noi un’icona a livello nazionale” prosegue.
“Ti aspettavi ribellioni, critiche e dissenso per la mia nomina, io invece sono felice dell’affetto sentito e delle centinaia di messaggi incoraggianti e di cuore che ho ricevuto nei giorni della nomina di viceministro. Il Movimento 5 Stelle, soprattutto per i primi che hanno contribuito a farlo diventare grande, è una grande famiglia, e questi modi di aizzare l’uno contro l’altro non credo possano trovare terreno fertile, perché, caro Dino, conosco ogni attivista di ogni meetup in Sicilia, e reputo queste persone ben più intelligenti per cadere in queste basse dinamiche”.
“Mi permetto solo di sottolineare che se il Movimento 5 Stelle mi ha chiesto questo impegno nessuna regola è stata derogata, non mi sono dimesso per ricandidarmi infatti, quello sì che non si può fare, il Movimento mi ha chiesto altro. Non porterò avanti nessun tipo di discussione, perché con la nomina di viceministro delle infrastrutture e dei Trasporti che sono onorato di aver ricevuto, ho una grande responsabilità per non deludere nessuno e fare il massimo, per la mia sicilia e i siciliani e soprattutto per la nostra amata Italia. Mi sento alla fine di darti solo un consiglio caro Dino, lavora, impegnati, il movimento 5 Stelle e i cittadini che rappresenti hanno bisogno di gente concreta, non di inutile cattiveria. Ti auguro di ritrovare la serenità che deve necessariamente guidare il tuo cuore per fare il bene del paese, ricordandoti che io a chi semina vento per raccogliere tempesta, preferisco chi semina lavoro per raccogliere fatti”.

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