L’ex del Catania gestiva lo spaccio

VIDEO: La Torre evade e dà ordini

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Droga nascosta in un chiosco e in un’agenzia di scommesse del Tondicello, ogni giorno 8.000 euro di guadagni: 25 gli arresti. Presi anche gli aggressori dei poliziotti. I NOMI

VIDEO I soldi recuperati col “panaro”

L’ex del Catania gestiva lo spaccio

CATANIA – La polizia ha smantellato una piazza di spaccio operativa nella zona di piazza Caduti del Mare a Catania che, secondo l’accusa, era stata affidata alla gestione per la vendita di cocaina a un ex calciatore rossazzurro, Nunzio La Torre, per conto del clan Cappello-Bonaccorsi.

Un altro gruppo, guidato da Salvatore Indelicato, si occupava della marijuana. L’operazione antidroga è stata eseguita il 10 dicembre scorso con l’esecuzione di 21 fermi, e il gip ha poi emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 indagati: 23 in carcere e due agli arresti domiciliari.

Il gruppo riusciva a fatturare tra 7-8 mila euro al giorno con presenza costante di pusher per quasi per tutto l’arco della giornata con due turni precisi: la prima squadra operava dalle 14 alle 21, la seconda dalle 21 alle 6 dell’indomani mattina.

A ricostruire le dinamiche dello spaccio le telecamere nascoste della polizia che per circa cinque mesi hanno ripreso pusher e organizzatori in una storica ‘piazza di spaccio’ di cocaina e marijuana di Catania, nel rione San Cristoforo, nota come ‘Tondicello della Plaia’, da sempre roccaforte del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi.

La droga veniva nascosta nel chiosco di bibite Belvedere o nell’agenzia di scommesse Redstore, società che sono state sequestrate. Secondo l’accusa Nunzio La Torre, un passato da calciatore nel Catania e una stagione, con una sola partita giocata, in Serie A nel Cagliari, avrebbe avuto un ruolo di vertice nella gestione del traffico e dello spaccio di droga, ed è indagato anche per associazione mafiosa.

Per la Procura, dal 2010 avrebbe versato mensilmente cifre comprese tra 2-8 mila euro nelle casse del clan Cappello-Bonaccorsi per il mantenimenti degli affiliati detenuti e in particolare per quelli che avevano un ruolo apicale. Durante le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati sono state trovate, tra l’altro, una pistola con la canna e l’impugnatura parzialmente ricoperte d’oro e un’altra con madreperla, la riproduzione di un fucile Kalashnikov in legno ricoperto di brillanti, oltre alla foto incorniciata dell’attore Al Pacino che interpreta il film ‘Scarface’.

Nell’operazione sono stati arrestati anche i presunti aggressori di agenti di una volante che stavano effettuando un controllo. Per tentativo di omicidio è stato fermato Sebastiano La Torre, figlio di Nunzio. Poi il gip, accogliendo la richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per la stessa aggressione, ma per i reati di lesioni personali, violenza, minaccia e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, nei confronti di Rosaria Di Domenico (moglie di Nunzio La Torre), Maria Grillo, Nicolò Zagame e Michael La Torre (fratello di Sebastiano).

In quell’occasione gli agenti accerchiati da numerose persone furono soccorsi da altri poliziotti, carabinieri e militari dell’esercito. “La risposta dello Stato – ha commentato il questore Mario Della Cioppa, in conferenza stampa con il procuratore Carmelo Zuccaro – è stata chiara e forte. E la resistenza di certi personaggi ci fa capire che stiamo lavorando bene. Maggiore sarà la resistenza più forte forte sarà la nostra risposta nel continuare a colpire l’illegalità. Lo Stato è stato, è e sarà più forte di questi criminali, e questo grazie alla straordinaria azione della Procura distrettuale di Catania”.

GLI ARRESTATI. Nunzio La Torre, 46 anni, Giuseppe Bruno, 45 anni, Damiano Consolo, 25 anni, Salvatore Costanzo, 24 anni, Saro Andrea Discanno, 23 anni, Alex Di Vita, 26 anni, Giovanni Erbasecca, 34 anni, Antonino Grasso, 25 anni, Carmelo Domenico Grillo, 26 anni, Maria Grillo, 32 anni, Luca Indelicato, 34 anni, Salvatore Indelicato, inteso “Maroccu”, 35 anni, Angelo Inserra, 39 anni, Sebastiano La Torre, 25 anni, Michel Mirko Lazzara, 25 anni, Giuseppe Munzone, 44 anni, Roberto Nicolosi, 25 anni, Lorenzo Padovani, 24 anni, Steven Pescatore, 28 anni, Claudio Speranza, 56 anni, Agatino Strano, 30 anni, Davide Strano, 22 anni, Manuel Taglieri, 23 anni.

Agli arresti domiciliari: Ernesto Gabriele Fuselli, 20 anni, Giuseppe Giuffrida, 23 anni.


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