Corleone, vince l’usato sicuro

L’ex deputato Ars della Dc, Nicolò Nicolosi, sindaco col 55% dei voti. Quasi doppiato Pascucci, candidato M5s scomunicato da Di Maio. A Palazzo Adriano eletto Nicolò Grana

Corleone, vince l’usato sicuro

CORLEONE (PALERMO) – Al Comune di Corleone vince il centrodestra: è l’ex deputato regionale Nicolò Nicolosi con 3.587 voti (55,8%) il nuovo sindaco del paese del Palermitano sciolto per mafia. E’ il dato ufficiale pubblicato dal sito dell’Ente dopo lo scrutinio di tutte le 12 sezioni.

Maurizio Pascucci, candidato inizialmente dal M5s e poi disconosciuto da Luigi Di Maio per avere postato su Facebook una foto con il nipote di Bernardo Provenzano, è arrivato secondo con 1.830 voti (28,4%), poco più della metà dei voti del neo sindaco.

“Nicolosi evidentemente è stato più bravo di me e rispetto la scelta, che non condivido, di averlo votato”, ha detto Pascucci che prevede sarà “espulso dal Movimento, ma – assicura – il mio impegno a Corleone nel versante dell’opposizione, continua”.

“Dovranno esprimersi i probiviri – spiega – ma sarà una formalità… aspetto l’espulsione”. Anche se Pascucci dice di “sentirsi ancora in sintonia con loro” e che “continuerò il mio impegno qui”.

Il terzo candidato, Salvatore Antonino Saporito, ha ottenuto 1.006 consensi (15,6%). Ieri alle urne si sono recati 6.611 elettori dei 10.814 aventi diritto, facendo registrare un’affluenza del 61,13%.

“L’esito delle elezioni è una vittoria per la città. I corleonesi si sono svegliati affidando a noi il compito di condurre Corleone verso nuove mete. Lo faremo con la squadra di consiglieri e assessori che abbiamo designato, lo faremo con tutti i corleonesi”, ha detto Nicolosi.

Nicolò Nicolosi, 76 anni, politico di lungo corso, ex Dc, è stato sindaco di Corleone dal 2002 al 2007, più volte deputato regionale e per una legislatura è stato eletto alla Camera dei deputati.

E’ stato parlamentare dell’Ars dal 1986 al 2001, prima con la Democrazia cristiana, poi con una lista civica, ricoprendo anche la carica di assessore al Bilancio, dal 2000 al 2001, nella giunta Leanza dal 2000 al 2001.

Nel 1992 da vice presidente dell’Ars fu arrestato, ma poi assolto da tutte le accuse e risarcito dallo Stato per i 40 giorni di ingiusta detenzione. È stato leader e fondatore del movimento regionalista Patto per la Sicilia.

Alle elezioni politiche italiane del 2001 è stato eletto con il centrodestra alla Camera dei deputati nel collegio maggioritario di Termini Imerese (Palermo), ed è rimasto in carica fino al 2006.

Dal 2002 al 2007 è stato sindaco della città di Corleone, eletto al primo turno da una coalizione di centro destra con il 64,34% dei voti di preferenza. Nel 2007 si è ricandidato, sostenuto da cinque liste civiche, riuscendo ad andare al ballottaggio con Antonino Iannazzo, sostenuto dal Polo delle libertà, e non fu eletto per tre voti. In passato è stato con Udeur, Nuova Sicilia, Patto per la Sicilia, Udc e Movimento per le Autonomie.

A Palazzo Adriano, altro Comune del Palermitano sciolto per mafia, il nuovo sindaco è Nicolò Granà. Il neo sindaco, candidato dalla lista ‘SìAmo’, ha ottenuto 867 voti, contro le 481 preferenze andate a Giuseppe Alessi sostenuto da ‘Noi ci mettiamo la faccia’. Alle urne si sono recati 1.394 elettori sui 2.094 aventi diritto.


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