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26 Ott 2021

L’arma dei carabinieri si scioglie

ItaliaL'arma dei carabinieri si scioglie

ROMA – L’ultima è quella del bollo auto illegale, ma ci sono anche lo scioglimento dell’Arma dei carabinieri votato dalla Camera e i biglietti da visita allucinogeni tra le fake news rilevate dal commissariato on line della polizia.
Il nuovo servizio – presentato lo scorso 18 gennaio dal ministro dell’Interno, Marco Minniti e dal capo della polizia, Franco Gabrielli – consente ai cittadini di segnalare una possibile notizia falsa, sulla quale la polizia attiverà verifiche se si tratta di informazioni “manifestamente infondate o tendenziose, ovvero apertamente diffamatorie”.
Se le verifiche indicheranno che si tratta di ‘fake’, finirà sul sito del commissariato on line con un ‘bollino rosso’. Il falso di oggi, indica la polizia, è una notizia circolata peraltro diverso tempo fa, secondo cui il pagamento del bollo dell’auto in Italia sarebbe illegale perché violerebbe le normative europee. E l’Italia sarebbe per questo oggetto di sanzione da parte dell’Unione europea.
Si tratta, evidenzia il commissariato, “di una notizia ‘acchiappa click’, priva di fondamento”. Risale a tre giorni fa un’altra bufala che dava conto dello scioglimento dell’Arma dei Carabinieri votato dalla Camera con 442 sì di “tutti i partiti, nessuno escluso”.
Ma la votazione a cui si fa riferimento, osserva la polizia, riguarda invece un progetto che prevedeva la creazione di una forza di gendarmeria europea denominata ‘Eurogendfor’. C’è poi il fake del padre che si è rivolto alla Croce rossa di Belluno per chiedere un pacco alimentare per la propria famiglia, ottenendo un rifiuto perché “non in possesso di certificato per profughi”. Una versione dei fatti già smentita dalla Croce rossa.
Infine, tanti cittadini hanno segnalato la notizia del’utilizzo, da parte di malintenzionati, di biglietti da visita imbevuti di una droga dal nome esotico, Burundanga. “Il messaggio – indica la polizia – che riporta la firma di un brigadiere della guardia di finanza in pensione da oltre un decennio (la Gdf per questo ha inoltrato denuncia alla Procura della Repubblica), non ha alcun fondamento”.
Il commissariato continuerà a vigilare e, intanto, fornisce alcuni consigli: in caso di titolo particolarmente sensazionale, leggere bene il contenuto dell’articolo, che potrebbe non corrispondere a quanto evidenziato nel titolo utilizzato per attirare l’attenzione; verificare l’effettiva datazione della notizia; verificare altre fonti, come testate giornalistiche accreditate; verificare se l’indirizzo (Url) corrisponde a quello reale web del giornale/quotidiano; nel caso si sia verificato che trattasi di notizia falsa, non divulgare in rete; nel dubbio segnalarla sul sito www.commissariatodips.it o alle autorità competenti.

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