Incendiato il campo dei Briganti Librino

Video: "Non fermeranno le nostre idee"

Rogo nella club house nel popoloso quartiere di Catania. Il sindaco Bianco: "Ricostruiremo tutto al più presto". FOTO

CATANIA – Questa notte la club house dei Briganti Rugby Librino al Campo San Teodoro Liberato è stata data alle fiamme. Uno dei pochissimi luoghi di aggregazione, sport e socialità del quartiere di Librino è stato distrutto. Sono andati a fuoco i palloni per giocare, le maglie, i documenti dei giocatori, il bar, tutti i libri della biblioteca popolare, i computer, gli attrezzi, il defibrillatore, i medicamenti, tutti i ricordi e i trofei dei Briganti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e personale della polizia scientifica, della Digos e della squadra mobile della Questura di Catania.
I BRIGANTI. “Un incendio doloso appiccato stanotte l’ha completamente distrutta – scrivono gli stessi Briganti – Sono andati perduti dieci anni di ricordi, trofei, l’intero patrimonio della Librineria, tantissimi cimeli accumulati in questi anni, il materiale tecnico e medicale, la cucina, tutto, tutto distrutto dall’incendio. Il tetto della struttura sta cedendo, ci sembra improbabile di poter recuperare l’edificio, aspettiamo che i vigili del fuoco ci consentano di accedere all’interno per farci un’idea ancora più precisa. Quel meraviglioso luogo dove tanti ragazzi si sono incontrati nelle circostanze più disparate è improvvisamente diventato un ricordo da conservare nella memoria, non c’è più. Non sappiamo chi possa aver compiuto questa infamia, in questo momento siamo davvero provati, sotto choc. Quel che e’ certo e’ che sara’ stato qualcuno abituato a muoversi al buio, nell’ombra, per compiere gesti vigliacchi, barbari, incivili, codardi”.

GLI ATTIVISTI. “Si tratta di un attentato alla Catania che resiste, un attacco vile e violento alle donne e agli uomini, alle bambine e ai bambini, alle compagne e ai compagni che attraverso il rugby, le attività con i bambini, la biblioteca popolare, gli orti sociali da anni portano felicità e giustizia in una delle zone più umiliate e abbandonate della città di Catania” scrive in un post su Facebook, Matteo Iannitti di Catania bene comune.
“È un attacco a tutte e tutti noi che crediamo e ci battiamo per una città diversa, per un mondo più giusto – continua Iannitti – Il Campo San Teodoro liberato, è uno dei rari spazi sociali in città, è un luogo di resistenza alla mafia, alla violenza, alla solitudine, alla crisi, alla guerra tra poveri. Chi ha deciso di darlo alle fiamme ha colpito ognuna e ognuno di noi”.
“Siamo certi che non saranno le fiamme e la violenza a fermare i Briganti: lo sport popolare, l’attività politica, la battaglia antirazzista, l’impegno per il quartiere, le attività con le bambine e i bambini – conclude – Ma c’è oggi la necessità di unirci intorno alla straordinaria comunità del Campo San Teodoro, in un momento in cui ci si può sentire smarriti e in cui la solitudine può fare più male del fuoco. Siamo tutte e tutti Briganti!”.
IL SINDACO. Il sindaco di Catania Enzo Bianco, commentando la notizia dell’incendio, secondo i primi accertamenti doloso, che ha distrutto la struttura del campo San Teodoro, sede della società rugbistica dei Briganti ha detto di volersi “impegnare personalmente a far ricostruire al più presto la Club House intitolata a Giuseppe Cunsolo e la Librineria: Catania non può perdere i luoghi simbolo della rinascita di un quartiere creati da quella meravigliosa realtà che sono i Briganti”.
“Si tratta di un atto di una gravità inaudita – ha dichiarato Bianco – che scuote le coscienze di ogni cittadino onesto. Sono sicuro che saranno condotte accurate indagini. Si è voluto cancellare un lavoro di anni, ricordi e trofei. E non è il primo gesto compiuto contro i Briganti. Ricordo bene i furti e le azioni di vandalismo nella loro sede nel febbraio del 2015. Come dissi in quell’occasione quando mi recai a portare la solidarietà della città e mia personale, se qualcuno intende intimorire i Briganti deve sapere che con loro ci sono l’Amministrazione comunale e Catania, deve sapere che l’unico risultato che otterrà sarà quello di farci raddoppiare gli sforzi per la legalità e per dare un futuro al quartiere”.
In mattinata l’assessore alla Legalità Rosario D’Agata si recherà nella Club House insieme con Enzo Falzone, che su disposizione del sindaco segue con Orazio Arancio l’assessorato allo Sport. Si parlerà innanzitutto della situazione del materiale tecnico e medicale andato perduto. L’Autobooks del Comune di Catania, inoltre, sarà subito spostato nella zona e il Comune promuoverà una raccolta di libri straordinaria per far rinascere la Librineria.
“Questo pomeriggio – ha aggiunto Bianco – sarò al San Teodoro. Non bisogna dimenticare che qui è stato ricostruito simbolicamente un pezzo della città che manca grazie all’operazione di Rammendo urbano lanciata dal senatore Renzo Piano e dal suo gruppo G124 che hanno lavorato proprio con I Briganti, sostenuti dall’Amministrazione comunale. Quest’ultima, con una convenzione, nel maggio del 2015, ha concesso per sei anni il San Teodoro all’Associazione per scopi sportivi, culturali e aggregativi. Non bisogna dimenticare poi che qui sono nati i primi orti urbani. Qui, insomma, si trovano alcune tra le forze più vive del quartiere alle quali il Comune intende dare tutto il proprio sostegno e la propria disponibilità per crescere ancora e svilupparsi, come dissi già nel giugno del 2016 durante la festa organizzata al San Teodoro alla presenza del procuratore Giovanni Salvi”.

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