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martedì, 17 gennaio 2017

Pubblicato: 30/05/2008

Ergastolano malato, scarcercato

Francesco Termini nel 1998 uccise una nobile giovane palermitana. I giudici hanno disposto gli arresti domiciliari per una patologia neurologica

PALERMO - Il Tribunale di sorveglianza ha disposto la scarcerazione per incompatibilità con il regime  carcerario di Francesco Termini, ex operaio di una società telefonica, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Irene Tagliavia, giovane interprete palermitana appartenente ad una famiglia di nobili assassinata nella sua abitazione nel maggio del 1998.

Termini, arrestato subito dopo il delitto, ha scontato già 10 anni. I suoi legali, gli avvocati Alberto Raffadale e Rodolfo Calandra, hanno fatto istanza di liberazione ai giudici di sorveglianza, sostenendo che la patologia neurologica da cui il loro cliente è affetto renderebbe incompatibile la sua permanenza in un istituto di pena.

La richiesta è stata accolta e Termini è ora ricoverato nel reparto di Neurologia in un ospedale di Palermo. L'omicidio della giovane donna fece molto scalpore in città. Termini venne arrestato alla stazione; a lui gli investigatori risalirono attraverso i tabulati del cellulare della vittima dal quale l'assassino faceva telefonate.

I legali dell'imputato, anche sulla base delle perizie sull'ora della morte della Tagliavia, hanno sempre sostenuto che sul delitto restano molti punti oscuri.

Il tribunale di sorveglianza tornerà a riunirsi l'11 giugno per rivalutare le condizioni di salute di Termini.
I giudici dovranno pronunciarsi nuovamente sulla compatibilità della patologia del condannato con il carcere.




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