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martedý, 23 maggio 2017

Droga da Catania a Siracusa
Maxi blitz contro i due clan

Operazione della polizia coordinata dall'antimafia etnea, 16 le ordinanze di custodia cautelare. La cosca dei Triglia comprava la cocaina dai Cursoti e la distribuiva nella provincia aretusea

ROMA - E' in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione antidroga della polizia di Stato di Siracusa, coordinata dalla Procura distrettuale Antimafia di Catania e denominata 'Bud Luck'.
Gli agenti stanno eseguendo 16 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di cocaina e hashish col favoreggiamento del clan Trigila.

Nel corso delle indagini, condotte dalla Squadra mobile di Siracusa e protrattesi per circa un anno, sono stati sequestrati vari quantitativi di droga. L'indagine ha evidenziato che la cocaina veniva acquistata, con cadenza settimanale, a Catania, da soggetti ritenuti appartenenti al clan dei Cursoti, mentre l'approvvigionamento dell'hashish veniva effettuato a Siracusa.

La droga veniva smerciata in alcuni comuni della zona del sud Siracusano (Noto, Avola, Porto Palo di Capopassero e Pachino): i relativi proventi confluivano nella 'cassa comune' del clan Triglia e utilizzati per il pagamento dello 'stipendio' degli adepti. L'operazione di polizia ha visto impegnati circa 150 uomini, supportati da unità cinofile ed eliportate.

Sono stati arrestati: Giuseppe Trigila, 31 anni; Giuseppe Campo, 39; Francesco Nieli; 54, Carmelo Miloro, 40; Riccardo Lombardini, 34; Carlo Caruso, 31; Luciano Degliangioli, 33, incensurato;  Salvatore Mirabella, 33; Carmela Giordano, 49; Antonino D'Arrigo, 30; Giampiero Napoli, 32; Carmelo Cassia, 50. Tre hanno ottenuto gli arresti domiciliari: Antonello Burgaretta, 40; Pietro Carlo Raciti, 32; Carlo Giuseppe Florio, 39. A Corrado Trigila, 54, il provvedimento restrittivo è stato notificato in carcere dove era detenuto per altri reati.

Gli ordini di custodia cautelare sono stati firmati dal gip del tribunale di Catania su richiesta del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia etnea Andrea Ursino che ha coordinato l'indagine condotta dalla squadra mobile di Siracusa in collaborazione con i commissariati Noto e di Pachino. Le accuse contestate sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio  di cocaina e hascisc.

Secondo quanto accertato dagli investigatori - l'indagine si è sviluppata per tutto il 2006 sino ai primi mesi dedl 2008 - l'organizzazione gestiva un traffico di droga nel Siracusano e nel Ragusano. Nell'ambito dell'inchiesta il gip ha disposto il sequestro anche di due auto, una berlina e un fuoristrada, utilizzati per trasportare la droga da Catania a Siracusa.




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