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martedì, 24 ottobre 2017

Pubblicato: 22/11/2008

Pressioni per avere subappalti

Una cooperativa del Messinese intimidiva le ditte concorrenti per ottenere i lavori. Nel mirino degli investigatori la costruzione di un elettrodotto a Castell'Umberto. Arrestate tre persone, due delle quali vicine al clan tortoriciano dei Batanesi

CASTELL'UMBERTO (MESSINA) - Facevano pressioni per ottenere subappalti per la loro cooperativa dalla società consortile dei Nebrodi che aveva vinto una gara di due milioni di euro per lavori pubblici proprio nei Nebrodi e intimidivano le altre ditte concorrenti.

E' quanto emerso dal'operazione denominata "3X" effettuata questa mattina dai carabinieri a Castell'Umberto e Tortorici, nel Messinese, e a Favara (Agrigento) che ha portato all'arresto di tre persone.

In carcere sono finiti: Aldo Galati Rando, di 47 anni, il figlio Rosario Galati Rando, di 27 e Luigi Miccichè, di 41. I  primi due sono accusati di estorsione e danneggiamento ed il terzo di favoreggiamento.

Nel 2006 due degli indagati, considerati vicini al clan tortoriciano dei Batanesi, avevano messo a segno atti intimidatori ad una ditta di un giovane impegnata nella costruzione di un elettrodotto a Castell'Umberto. Prima di eseguire gli atti intimidatori i due marchiano con tre 'X' i mezzi delle ditte concorrenti per far capire loro che li stavano monitorando.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Messina, il colonnello Maurizio Detalmo Mezzavillad ha  sottolineato "come ci sia poca collaborazione da parte degli imprenditori" e ha fatto un appello a tutti affinchè denuncino i soprusi e le richieste di "pizzo".




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