Catania, tre punti d’oro

di Marco Carli. Vittoria fondamentale nel derby col Messina: decide un contestato rigore di Di Carmine. Triplo salvataggio sulla linea degli etnei nella stessa azione e un legno per parte. La salvezza è più vicina

Il Catania ottiene quello che serviva e che voleva, soprattutto dopo il successo della Turris: vince, pur soffrendo, il derby col Messina, scavalca il Potenza e si avvicina alla quota salvezza, aumentando il distacco sulla Virtus Francavilla e sul Monopoli, entrambe sconfitte.

Zeoli conferma la difesa a 3 e deve rinunciare a Zammarini durante la rifinitura (Welbeck al suo posto). Peralta gioca da mezzala, davanti Cianci con Di Carmine. Modica risponde con il 4-2-3-1 d’ordinanza, con Rosafio, Zunno e Ragusa alle spalle di Plescia. Emmausso va in panchina. Le curve per un quarto d’ora non sostengono i padroni di casa ma fischiano il Messina che va ad applaudire il settore ospiti, vuoto.

La prima occasione è per il Catania: Peralta, che in fase offensiva appoggia le due punte, pesca bene in mezzo all’area Di Carmine che si gira e conclude di sinistro trovando l’intervento di piede di Fumagalli. Il portiere giallorosso si ripete poco dopo su una punizione di Cicerelli diretta all’incrocio.

Il Catania preme e passa su rigore. Un pallone allontanato dalla difesa finisce sui piedi di Welbeck che, in qualche modo, lo rispedisce dentro. L’arbitro vede un tocco di braccio di Dumbravanu e concede il tiro dagli undici metri tra le proteste vibranti del Messina (vengono ammoniti Cianci e Fumagalli). Di Carmine spiazza il portiere ospite dal dischetto (foto Catania Fc Facebook): 1-0 e grande esultanza al Massimino.

I rossazzurri provano a insistere, sospinti anche dall’entusiasmo: Peralta viene anticipato di un soffio e sull’angolo successivo Cianci manda alto. Il Messina però costruisce una tripla, grande occasione al 38’, quando Bouah salva miracolosamente due volte su Zunno, autore di una bella accelerazione, e Castellini completa l’opera facendo altrettanto sul tiro di Frisenna. Sospiro di sollievo per tifosi e squadra, ma poco dopo Zeoli perde per infortunio anche Peralta, che esce fra gli applausi. Al suo posto Ndoj.

A inizio ripresa, sostituzione anche per Modica: Emmausso, fischiato, entra al posto di Plescia. Il Catania cerca il gol del raddoppio: su cross ben calibrato di Castellini, svetta di testa Cianci che colpisce il palo. La partita cambia inevitabilmente, con il Messina che deve rimontare. Emmausso costringe Furlan alla parata, poi Rosafio su punizione dal limite conquistata da Frisenna con una giocata pregevole spedisce di poco alto. Il Catania è sulla difensiva, Zeoli ha bisogno di forze fresche e inserisce Marsura, Celli e Chiricò per Cicerelli, Monaco e Cianci.

Proprio Celli, uno dei nuovi entrati, pesca Ndoj al centro dell’area, ma l’italo albanese manda alto. Anche Modica cambia tre giocatori: Salvo per Lia, Giunta per Frisenna e Civilleri per Zunno. Tra i rossazzurri è invece Costantino a prendere il posto di Di Carmine, poco prima che l’arbitro conceda 6 minuti di recupero. All’ultimo secondo, il Messina va vicinissimo al pari con Signorile la cui girata colpisce la parte alta della traversa. Finisce 1-0, il Monopoli perde, la Virtus Francavilla pure e il Catania respira.

CATANIA-MESSINA 1-0
Catania (3-5-2): Furlan; Monaco (26′ st Celli), Kontek, Castellini; Bouah, Peralta (44′ pt Ndoj), Quaini, Welbeck, Cicerelli (25′ st Marsura); Cianci (25′ st Chiricò), Di Carmine (45′ st Costantino). A disposizione: 95 Albertoni, 34 Toscano; 2 Curado; 5 Rapisarda, 31 Chiarella, 33 Zammarini, 3 Haveri. Allenatore: Zeoli.
Messina (4-2-3-1): E. Fumagalli; Lia (37′ st Salvo), Manetta, Pacciardi, Dumbravanu; Frisenna (37′ st Giunta), Franco; Rosafio (39′ st Signorile), Zunno (37 st Civilleri), Ragusa; Plescia (1′ st Emmausso). A disposizione: 1 Piana, 22 Di Bella; 33 Polito, 83 J. Fumagalli, 3 Zona, 24 Ortisi; 5 Firenze; 27 Cavallo, 77 Scafetta; 9 Luciani. Allenatore: Modica.
Arbitro: Michele Delrio (Reggio Emilia).
Rete: pt 25° Di Carmine su rigore.
Note: spettatori 19.720. Ammoniti: Bouah, Welbeck, Kontek, Chiricó, Quaini (C); E. Fumagalli, Lia, Rosafio, Frisenna (M). Angoli 6-3. Recupero 3′ e 6′.

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