Il Catania ricomincia da tre

di Marco Carli. Al Massimino i rossazzurri stendono il Ragusa. A segno in meno di 20 minuti Lodi su rigore, Chiarella e Russotto. Il vantaggio sulle seconde sale a +12

Il Catania ricomincia da dove aveva finito. Un’altra vittoria al Massimino, la decima su dieci partite giocate, per aprire il 2023 come si era chiuso il 2022. 3-0 al Ragusa davanti al presidente Pelligra. Ferraro conferma le indiscrezioni della vigilia, frutto anche della decisione societaria che ferma ancora Vitale per motivi disciplinari. Il tecnico decide di schierare come 2004 il portiere Groaz. Castellini va in mezzo alla difesa per sostituire lo squalificato Lorenzini. Boccia gioca, e bene, sulla sinistra. Per il resto centrocampo over e poi Chiarella, altro protagonista di giornata, va a comporre il trio offensivo con Sarao e Andrea Russotto (foto Facebook Catania Ssd).

La partita vive la svolta decisiva dopo 18 minuti. Sarao di testa indirizza verso la rete del Ragusa, Vitelli salva sulla linea e il pallone arriva a Castellini che viene steso da Cess. Il rigore è sacrosanto, non l’espulsione che infatti viene accolta con incredulità un po’ da tutti. Lodi si presenta sul dischetto e, come successo all’andata, sblocca lui la partita. Il Catania dunque va in vantaggio di un gol e di un uomo. Il Ragusa non si ritrova e fioccano le occasioni rossazzurre. Al ventinovesimo arriva anche il 2-0. Merito di uno dei migliori in campo, Chiarella, che trova la soddisfazione personale e ribadisce quanto i giovani siano decisivi in questo Catania.

In rapida successione arrivano poi l’occasionissima di Sarao che tira debolmente su Truppo, e la traversa di Andrea Russotto, anche lui fra i protagonisti di giornata. Tant’è vero che è proprio l’esterno d’attacco a confezionare il 3-0. Anche se in questo caso il merito, anzi il demerito, è più del portiere ragusano che lascia sfilare il tiro che si insacca debolmente. All’intervallo, la partita è già finita. Il Ragusa registra qualcosa e tiene meglio in difesa. Il Catania cambia alcuni interpreti ma inevitabilmente si abbassa l’intensità. Palermo, altra ottima prestazione la sua, fa in tempo però a sfiorare il 4-0. La palla finisce sul palo.

Nel finale arriva anche un’occasione per il Ragusa con Manfrè che costringe all’intervento Groaz, bravo a sventare la minaccia. Poi è solo attesa della festa e del consueto giro di campo della squadra per raccogliere l’applauso dei tifosi. La decima vittoria al Massimino incide anche sulla classifica, complici i pareggi di Lamezia e Locri. I punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici sono adesso 12. Alla fine, è un altro passo importante verso il finale che squadra società e tifosi vogliono fortemente.

CATANIA-RAGUSA 3-0
Catania (4-3-3): Groaz, Rapisarda (46’ st Al. Russotto), Somma, Castellini, Boccia, Rizzo, Lodi (42’ st Di Grazia), Palermo, Chiarella (34’ st Pedicone), Sarao (29’ st De Luca), An. Russotto (21’ st Giovinco). A disposizione: Bethers, Ferrara, Bani, Privitera. Allenatore: Ferraro.
Ragusa (3-5-2): Truppo, Falla (14’ st G. Strumbo), Pertosa, D. Strumbo (6’ st Messina), Vitelli (34’ st Napoli), Cess, Iseppon, Distefano (6’ st Floro Valenca), Cacciola, Varela, Grasso (6’ st Manfrè Cataldi). A disposizione: Pitarresi, Gozzo, Bozzanga, Alili. Allenatore: Raciti.
Arbitro: Silvio Torreggiani (Civitavecchia).
Reti: pt 21’ Lodi su rigore, 30’ Chiarella, 38’ An. Russotto.
Note. Ammoniti: Pertosa, Messina (R). Espulso Cess al 19’ pt. Angoli: 10-2. Recupero: pt 1’, st 3’.

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