Calenda a Catania: “Io premier? Draghi è meglio”

Il leader di Azione: "Tsunami finanziario con destra al governo"

CATANIA – Incontro elettorale a Catania per Carlo Calenda, leader di Azione. Tanti i temi affrontati, dall’emergenza energetica al reddito di cittadinanza.

Una prima stoccata agli avversari. “Prima di chiedere un intervento a Draghi, dobbiamo incontrarci noi. Sono cinque giorni che dico a tutti i leader politici riuniamoci, vediamoci, incontriamoci: c’è un’emergenza energetica nazionale che sta per fare chiudere aziende, piccole e grandi, e rischia di essere uno tsunami. Sediamoci – ha detto Calenda -. E’ inutile chiedere a Draghi di intervenire, e lo dico agli amici di Forza Italia che lo hanno sfiduciato. Sarebbe molto meglio assumersene la responsabilità e scusarsi con gli italiani. E questo vale per Berlusconi e Salvini e non per Conte che, sotto sotto, è contento di averlo sfiduciato e non mi pare lo spazio per un ravvedimento operoso”.

“E’ doveroso incontrarci con gli altri leader. Oggi Salvini dopo giorni di insulti ha detto ‘sì facciamo un armistizio’ – ha aggiunto . Bene: uno ha accettato, adesso speriamo che Letta, Berlusconi, Melone e Conte siano altrettanto ragionevoli. Io lo sono, altrimenti se ne assumeranno la responsabilità davanti a italiani. Chi oggi mette prima la campagna elettorale davanti all’emergenza bollette elettriche se ne assumerà la responsabilità”.

Sul reddito di cittadinanza non si è mostrato del tutti contrario: “Non sono contrario al reddito di cittadinanza. Chi non può lavorare, non è in condizioni di farlo, deve continuare a prenderlo. Chi può lavorare deve essere formato. Oggi in Italia, ad esempio, mancano tremila saldatori. Chi rifiuta il lavoro deve perdere il sussidio. E contemporaneamente siamo favorevoli al salario minimo in modo da garantire uno stipendio decoroso”.

Calenda si è mostrato invece preoccupato su un’eventuale governo di centrodestra: “Se arriva al governo una coalizione di destra, litigiosissima e in contrasto tra di loro, perché sappiamo benissimo che Salvini, Berlusconi e Meloni non si possono vedere e hanno programmi completamente diversi tra loro, gli italiani devono aspettarsi uno tsunami finanziario produttivo che sarà il più grosso che abbiamo vissuto negli ultimi 20 anni”.

Sulla possibilità di diventare premier ha detto: “Hanno tutti l’ambizione di fare il presidente del consiglio, si sentono preparati. Io nella mia vita ho lavorato in Ferrari, Sky Londa, al Sanpaolo e in Confindustria, ho fatto il ministro, vice ministro, ho presieduto due G7, ho fatto l’ambasciatore a Bruxelles e ho quindi il curriculum per farlo. Ma dico che Mario Draghi è molto meglio. Se hai Schumacher non lo sostituisci con un pilota di terza fila. Questi leader di partito non sono mai usciti dall’Italia e mi spaventa la loro inesperienza internazionale dei leader di destra. Mi preoccupa che non hanno ben chiaro come ci si deve muovere in Europa e questo è molto preoccupante”.

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