Saturnia, il sogno dura un set

Pallavolo: sfuma la promozione in A2 per i castellesi, battuti 3-1 da Grottazzolina in gara-3 delle finali play off

L’illusione dura solo un set, il primo, giocato in modo magistrale dalla Sistemia Saturnia. La Videx Grottazzolina getta, però, il cuore oltre ogni ostacolo e riesce a rimontare la situazione, centrando la promozione in Serie A2. La sconfitta per 3-1 non mina lo straordinario campionato dei castellesi, capaci di chiudere la stagione regolare in seconda posizione e di arrivare sino all’ultima gara per giocarsi le concrete chance di conquistare la Seconda Serie del volley. Stagione da applausi per la squadra di Waldo Kantor che ha riacceso l’entusiasmo e la passione per la pallavolo (come non ricordare i 3mila di sabato scorso al PalaCatania), centrando quello che era uno degli obiettivi prefissati a inizio stagione. Un motivo di vanto per la società del presidente Luigi Pulvirenti che non si è mai fermata e non si è mai risparmiata. Lavoro questo che alla fine ha pagato. Lavoro che alla fine ha prodotto un campionato da copertina. Lavoro che rappresenta un base solida per il futuro.

PRIMO SET. Il clima è infuocato. In campo la tensione è alta. Cinque battute errate nei primi scambi confermano le sensazioni iniziali. Ci pensano Lucconi e Breuning Nielsen a spezzare l’incertezza iniziale. Smiriglia, in primo tempo, firma il 9 pari. Grottazzolina accelera, infliggendo un primo break che spinge Kantor a chiamare il time out. Ma la Saturnia c’è, annullando subito il break con Lucconi e un muro di Cottarelli. Zappoli e Gradi firmano il 17 pari. Che spettacolo. Cottarelli inventa ancora un pallonetto di prima intenzione che consente ai castellesi di agguantare il 19 pari. Incredibile altalena di emozioni (22 pari, Leonardo Focosi). Antonio Smiriglia mura Breuning Nielsen (23-22). Ma non molla Grottazzolina, ci pensa Vecchi a pareggiare ancora i conti. Cesare Gradi porta a casa il primo set, suggellando in attacco la prova maiuscola della squadra (70% in questo fondamentale).

SECONDO SET. Parte bene Grottazzolina (3-0), ma è un fuoco di paglia, perché la Saturnia infligge il break che vale l’8-6. Zappoli allunga il passo 9-6. Zappoli ancora tiene Grottazzolina sotto di due lunghezze con un pallonetto vincente. La Videx è trascinata da un pubblico incessante, ma Smiriglia è puntuale in attacco (18 pari). Breuning Nielsen scalda il braccio e trova la continuità importante. Lucconi riporta la Saturnia, sempre viva a meno uno. Smiriglia al centro gira a mille e in primo tempo annulla il primo set ball marchigiano (23-24). Ci pensa Rasmus Nielsen Breuning a impattare il risultato (che numeri in attacco, 67% di squadra).

TERZO SET. Il Palazzetto marchigiano si trasforma in una bolgia. La Sistemia Saturnia tiene il campo sino al 9 pari. La Videx pigia sull’acceleratore, forza il servizio: la ricezione castellese accusa vistosamente il colpo. Vecchi (2) e Breuning Nielsen consentono agli uomini di Ortenzi di andare sul 14-10. La Saturnia non riesce più a rientrare in partita. Ha vita facile Grottazzolina che completa la vittoria del parziale con uno stratosferico 78% di squadra (25-18).

QUARTO SET. Sull’onda dell’entusiasmo la Videx non arresta la marcia. Vecchi e Breuning Nielsen mettono a terra palloni pesanti. La Sistemia non trova quella continuità di gioco e atteggiamento del primo set. Rasmus Breuning Nielsen è un’autentica spina nel fianco (suo l’ace che vale il 22-15). La storia della partita è scritta. La Videx, come nella gara due di Catania, riesce a ribaltare la situazione e a far esplodere la festa, vincendo 25-18.

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