“Verso il no alle mascherine al chiuso”

Costa: "Probabile estate senza restrizioni. Green pass rimane, ma non verrà chiesto"

“In settimana sicuramente ci si incontrerà e sulle mascherine al chiuso verrà presa una decisione. Credo che la direzione sia quella che si passi a una raccomandazione perché sono convinto che in questi due anni gli italiani abbiano preso una consapevolezza diversa, come per le mascherine all’aperto, e vedo cittadini che le indossano ancora”. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, si dice ottimista sui prossimi mesi. “Una riflessione che invece si può fare è mantenere ancora l’uso della mascherina per i mezzi di trasporto. Questa è la posizione che sostengo io e mi auguro che si possa arrivare a questa sintesi”.

Secondo Costa “ci sono le condizioni per un’estate senza restrizioni. Questo sicuramente è un obiettivo raggiungibile. Dopo due anni di regole e restrizioni, soprattutto dopo che gli italiani si sono vaccinati, e hanno rispettato tutte le indicazioni del governo, è giusto dare in questo momento messaggi positivi ed è giusto dire che ci sono le condizioni per un’estate senza nessun tipo di restrizioni”.

Quindi il green pass: “I criteri sono sempre quelli. Di fatto c’è sempre. La differenza è che dal primo di maggio non verrà più richiesto per nessun tipo di attività e noi confidiamo e auspichiamo che non ce ne sia più bisogno. Non è che sparisce, semplicemente non viene più richiesto e non viene più utilizzato. Così come peraltro la struttura commissariale. Non c’è più il commissario straordinario ma c’è sempre una struttura pronta per l’evenienza”.

Infine i vaccini: “Fragili, over 80 e residenti delle Rsa. A oggi ci fermiamo qui per il secondo richiamo (o quarta dose). Altra ipotesi, ma attendiamo quelle che saranno le indicazioni della comunità scientifica, è pensare che ci possa essere un richiamo annuale un pochino più generalizzato anche perché io onestamente sono un po’ contrario a parlare di quarte o quinte dosi. Io parlerei più di richiamo anche perché, chi ogni anno fa il vaccino antinfluenzale, dopo 20 anni non è che arriva alla ventesima dose, ogni anno fa un richiamo. Speriamo di arrivare a un vaccino unico che abbia sia l’antinfluenzale che l’anti-Covid e confidiamo che la scienza ci metta a disposizione questo strumento, l’obiettivo è quello di arrivare a una situazione di convivenza con il virus e a un richiamo annuale. Questo è l’obiettivo al quale la scienza sta lavorando”. 

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