Musumeci: “Tra 24 ore l’ordinanza sullo Stretto”

Il governatore: "Situazione preoccupante". De Luca, altra notte in tenda

“Ho il dovere di attendere 24 ore. In caso di silenzio da Roma, domani adotterò la mia ordinanza”. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ribadisce le sue intenzioni dopo la lettera inviata al ministro della Salute, Roberto Speranza, nella quale chiede un intervento per “sospendere l’iniquo trattamento riservato ai passeggeri non vaccinati sullo Stretto di Messina”.

Il governatore conferma il varo di “provvedimenti straordinari a tutela” dell’isola. Nella missiva ha sottolineato che “la situazione sociale che sta venendosi a crearsi sulle rive dello Stretto si sta acuendo in maniera preoccupante”. Chi è sprovvisto del super green pass, ha osservato Musumeci, ha “fondate ragioni di ritenere di essere stato ‘sequestrato'” in Sicilia e di “non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure”.

Intanto il sindaco di Messina Cateno De Luca si trova ancora alla rada San Francesco di Messina (vicino agli imbarcaderi per i traghetti), che ha occupato come forma di protesta: “Passerò un’altra notte nella mia tenda qui al molo perché ancora non ho avuto risposte dalle istituzioni in merito alla modifica della legge che disciplina l’attraversamento dello Stretto. Non è possibile che passino solo per le persone dotate di super green pass: un provvedimento assurdo che non tiene conto della continuità territoriale e delle esigenze di salute e lavoro. Questa mattina oltre a tanti cittadini è venuto a trovarmi e manifestare la sua adesione alla mia campagna il sindaco di Reggio Calabria Carmelo Versace. Io resto qui, la mia protesta contro il sequestro di Stato va avanti”.

Contesta il decreto anche il Codacons Sicilia, che ha presentato una denuncia per violazione degli articoli 3 e 16 della Costituzione italiana e del principio di continuità territoriale: “La gravissima situazione che si è venuta a creare in Sicilia, in particolare nello Stretto di Messina, a seguito dell’entrata in vigore delle norme che consentono l’accesso ai traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale esclusivamente ai soggetti in possesso del green pass rafforzato, di fatto ha sequestrato numerosi liberi cittadini siciliani che in questi giorni non hanno potuto lasciare l’isola o farvi rientro. Tali condotte integrano, nei confronti dei cittadini residenti nelle isole privi del green pass rafforzato, il reato di sequestro di persona. Situazione che costituisce anche un’intollerabile discriminazione se si considera che ai cittadini degli stati esteri è concesso l’ingresso in Italia con esibizione di test antigenico rapido o molecolare negativo e, in caso di mancata vaccinazione, isolamento fiduciario di 5 giorni; mentre ai siciliani, sardi e altri isolani, invece, non è consentito l’accesso alla penisola”.

E la deputata europea Francesca Donato lancia un appello al governatore: “L’eventuale ordinanza dovrà riguardare tutta la mobilità e non soltanto quella dei passeggeri sullo Stretto. Se il presidente della Regione vuole davvero tutelare i diritti di tutti i siciliani, deve intervenire complessivamente sulla mobilità regionale e non esclusivamente su quella dello Stretto. Tutti coloro che abitano in Sicilia e che per motivi dì salute, lavoro o estrema urgenza hanno necessità dì raggiungere il continente devono poterlo fare liberamente attraverso i mezzi pubblici, non essere costretti ad attraversare l’Italia in auto perché banditi da treni e aerei. Tutto il resto è solo propaganda”.

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