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17 Ott 2021

E’ siciliano il paese meno vaccinato d’Italia

SiciliaE' siciliano il paese meno vaccinato d'Italia

ENNA – E’ una lotta all’ultimo non vaccinato. I paesi siciliani si contendono il record italiano a suon di dosi mai somministrate. In un primo tempo sembrava fosse Centuripe, comune ennese con 5.400 abitanti, la maglia nera delle vaccinazioni anti Covid in Sicilia (e forse non solo nella regione), con il 46%.
Poi dai dati della cabina di regia è saltato fuori che il comune con il minor numero di vaccinati è il messinese Fiumedinisi, dove si è sottoposto all’inoculazione il 38% della popolazione. Il comune ha però solo 1.155 abitanti ed è molto più piccolo quindi di Centuripe.
Sempre secondo i dati della Regione siciliana, ad Alì (Messina) si è vaccinato il 42,8% della popolazione, a Itala (Messina) il 47,78%, a Scaletta Zanclea (Messina) il 48,28 %, a Francofonte (Catania) il 48,95%, a Savoca (Messina) il 49,11%.
Tornando a Centuripe, nella frazione di Carcaci la percentuale è molto più bassa. Fino a luglio era stato Barrafranca il comune con meno vaccinati: il 41%.
Un primato nella regione che è in fondo alla classifica italiana per le vaccinazioni effettuate. La settima scorsa il report della fondazione Gimbe oltre a evidenziare il dato in forte crescita dei positivi aveva detto che la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 51% (media Italia 56%) a cui aggiungere un ulteriore 8,3% (media Italia 9,5%) solo con prima dose.
“Agli inizi di luglio in pole position, per il basso numero di vaccinati, c’era Barrafranca che oggi, dopo tante iniziative di vaccinazioni di prossimità, ha raggiunto il 53% di vaccinati”, dice il direttore sanitario dell’Asp di Enna, Emanuele Cassarà.
“Ad abbassare la media sono i giovani e i giovanissimi “, dice il sindaco di Centuripe Salvatore La Spina, che per invogliare i concittadini a vaccinarsi, nelle scorse settimane ha allestito un hub vaccinale nelle sale del Comune destinate a una mostra di stampe originali, da Tolouse Lautrec a Fontana, passando per Picasso e Cezanne. La percentuale dei vaccinati nella fascia dagli 80 ai 90 anni sfiora il 90%, l’80% dai 50 anni in su, mentre è molto bassa tra i giovani.

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