Strage di Ustica, appello a Draghi

Familiari delle vittime chiedono verità sull'abbattimento del Dc9: "Prove distrutte e mancanza di collaborazione internazionale"

BOLOGNA – A 41 anni dalla strage di Ustica, è ancora tempo di appelli. E’ Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione delle vittime della strage di Ustica, a farsi sentire nel suo intervento durante la commemorazione a Bologna.
“Mi voglio rivolgere al presidente del Consiglio perché, con l’impegno fattivo della nostra Diplomazia, contribuisca davvero all’accertamento della verità – ha detto Bonfietti – permettendo alla Procura della Repubblica di Roma di concludere le indagini”.
“Il presidente emerito Cossiga nel 2007 – ha ricordato – ha affermato che il Dc9 è stato abbattuto dai francesi che volevano colpire il leader libico Gheddafi. Da allora si è aperta una nuova inchiesta che ha per obiettivo individuare i responsabili materiali, chi ha sparato. Dobbiamo avere la consapevolezza che il grande ostacolo alle indagini dei magistrati è costituito dalla distruzione delle prove in Italia, ma soprattutto dalla mancanza di collaborazione internazionale: non abbiamo risposte dettagliate e esaurienti alle rogatorie internazionali”.
A Draghi, inoltre, “proprio sul terreno cruciale della documentazione, chiediamo anche un vero impegno, un coinvolgimento fattivo, nella attuazione della direttiva Renzi. Anche in questi caso dopo anni di speranze e delusioni, la situazione deve richiedere una vera e definitiva presa di coscienza: la direttiva rischia di naufragare”.

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