Catania, Ferraù stringe i tempi

Mentre sul campo il Catania ha ripreso a correre con l’arrivo di Baldini in panchina, sul fronte closing si attendono passi avanti che non arrivano. Per perfezionare l’accordo raggiunto tra le parti, Sigi e Joe Tacopina, sulla cessione delle quote sociali del club rossazurro si attende il via libera dall’Agenzia delle Entrate con relativa intesa sull’abbattimento del debito.

La data fissata per l’ormai celebre closing è il 25 aprile, a patto che arrivi il riscontro da parte dell’erario. Ecco perché l’avvocato Giovanni Ferraù, dopo l’incontro mattutino avuto a Catania con la stessa Agenzia dell’Entrate, lancia via social un appello affinché si stringano i tempi.

“Da svariati anni – scrive Ferraù – una società di capitale non paga alcuna imposta e tassa, salvo il minimo necessario per proseguire la sua attività. Ad un certo punto, a luglio 2020, si era ad un passo dal fallimento. Tutti avrebbero perso tutto. Tutti avrebbero preso zero euro. Da otto mesi, la stessa società, salvata dal fallimento (insieme a tutti i creditori insoddisfatti), ha la possibilità concreta di pagare le imposte e le tasse mai pagate e con essa l’opportunità di rilanciare non una società ma la società catanese”.

“Dall’altra parte, dopo il silenzio degli ultimi anni, dopo che a luglio avrebbero perso tutto, oggi si pongono una serie di interrogativi – prosegue – richiedendo documenti su documenti, sollevando problemi su problemi. La sensibilizzazione di un’intera città, la possibilità di un rilancio cittadino, l’opportunità di far girare l’economia locale con importanti investitori?”

“Perdere un’occasione del genere sarebbe insopportabile. Restiamo fiduciosi e speranzosi ma preoccupati dai tempi. Non ci arrendiamo e andiamo avanti, oggi, subito, senza perdere tempo (mai perso)! La prossima settimana deve essere LA settimana, basta più attese! Noi siamo il Calcio Catania e siamo sicuri che “oltre” ci aspetta un futuro glorioso!”.


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