Catania, la gioia è di rigore

di Alberto Cigalini. Gara bloccata contro la Virtus Francavilla: dal dischetto risolve Dall'Oglio, al terzo gol nelle ultime 3 gare interne (foto Galtieri)

a.cig.) Quasi una fotocopia. Vittoria di misura su calcio di rigore. Cambia il marcatore, non l’esito. E va bene così.
Rispettando una tradizione fatta di successi, pur con il minimo scarto, negli scontri diretti, il Catania replica l’1-0 del girone d’andata contro la Virtus Francavilla restando nei quartieri nobili della classifica, dove ora balla potenzialmente tra il 2° e 3° posto, considerati la partita da recuperare e i due punti di penalizzazione (almeno sino alla pronuncia sul ricorso).
Il tabellino dell’incontro ricalca fedelmente quello dello scorso ottobre, quando fu Sarao a decidere dal dischetto. Stavolta la firma è quella di Dall’Oglio, al quale il centravanti milanese lascia l’incombenza dopo due errori dagli undici metri, ma al di là della gioia personale del centrocampista milazzese, riscopertosi bomber d’occasione (3 gol nelle ultime 4 uscite, 3 nelle ultime 3 al Massimino), quel che conta è aver approcciato nel modo giusto il ciclo terribile che porterà i rossazzurri in campo per ben 7 volte in soli 23 giorni.
Partita complessa, come ci si attendeva. Tra le varie formule provate, Raffaele, senza tre elementi offensivi e rimasto privo nel riscaldamento anche di Calapai (emorragia al naso, al suo posto Albertini), opta per quella con cui ha concluso la sfida di Castellammare di Stabia: 3-4-1-2 con Golfo suggeritore alle spalle delle punte Di Piazza e Reginaldo, preferito a Sarao.
A differenza della sfida del Menti, però, la mossa non è particolarmente producente, anche perché la Virtus Francavilla oppone aggressività e dinamismo, declinati in chiave difensiva attraverso un 3-5-2 in cui Franco e Tchetchoua restano bassi a proteggere la difesa mentre spetta a Castorani alzarsi per sostenere il duo Vazquez-Ciccone.
Ne esce una gara bloccata: pochi palloni giocabili per le punte, ancor meno occasioni da gol. L’unico intervento degno di nota nei primi 45′ tocca a Costa, che se la cava in tuffo su un insidioso tiro-cross di Zanchi.
In avvio di ripresa Franco sfiora l’autorete correggendo di testa sul palo un cross di Reginaldo, ma è un episodio isolato.
Così, come accaduto nelle ultime due uscite, Raffaele, dopo aver rimpiazzato l’acciaccato Zanchi con il ritrovato Pinto, cerca di pescare dalla panchina la correzione giusta per cambiare passo: fuori Rosaia e Reginaldo, dentro Maldonado e Dall’Oglio per un 3-5-2 con Golfo accanto a Di Piazza, sostituito poco prima della mezz’ora da Sarao.
In situazioni del genere spesso serve il classico episodio. Che arriva puntuale a un quarto d’ora dalla fine, quando l’arbitro Cascone, confortato dal guardalinee, assegna il rigore per un contatto in area tra Sparandeo e Golfo, lesto a fiondarsi su un pallone mal controllato di testa dallo stesso difensore ospite. Sul dischetto va Dall’Oglio e stavolta il Catania il penalty lo sfrutta eccome: portiere spiazzato e 1-0.
La Virtus Francavilla, sin lì mai pericolosa, non può che venire avanti e replica subito con un guizzo del nuovo entrato Maiorino, ben stoppato da Confente in uscita.
E’ l’unico rischio corso dai padroni di casa, non solo nel finale ma nell’intero arco di 90 minuti complicati e non belli. Ma è proprio vincendo partite complicate e non belle che si fa strada in un campionato. E il Catania quella strada sta continuando a percorrerla con lo spirito giusto.
CATANIA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0
Catania (3-4-1-2): Confente 6.5; Sales 6, Giosa 6.5, Silvestri 6; Albertini 5.5, Welbeck 6.5, Rosaia 5.5 (12′ st Maldonado 6), Zanchi 6.5 (8′ st Pinto 6); Golfo 6.5; Reginaldo 5 (12′ st Dall’Oglio 6.5), Di Piazza 5 (27′ st Sarao 6). In panchina: Martinez, Tonucci, Claiton, Lo Duca, Calapai, Izco, Manneh, Vrikkis. Allenatore: Raffaele 6.5.
Virtus Francavilla (3-5-2): Costa 6; Calcagno 6, Caporale 6.5, Sparandeo 5; Di Cosmo 6, Tchetchoua 6.5 (23′ st Maiorino 6), Franco 6, Castorani 5.5 (20′ st Zenuni 6), Nunzella 6; Ciccone 5 (40′ st Adorante sv), Vazquez 5.5. In panchina: Crispino, Negro, Delvino, Celli, Pambianchi, Matropietro, Carella. Allenatore: Trocini 6.
Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore 6.
Rete: 30′ st Dall’Oglio (rig).
Note: osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Grazia Codiglione, presidentessa del Catania dal 1996 al 2000. Ammoniti Zanchi, Pinto, Dall’Oglio, Tchetchoua. Angoli: 8-2. Recupero: 2′ e 4′.

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