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07 Dic 2021

“I vaccini secondo il Pil delle regioni”: dure repliche dalla Sicilia alla proposta lombarda

Sicilia"I vaccini secondo il Pil delle regioni": dure repliche dalla Sicilia alla...

L’assessore al Welfare Moratti ha annunciato l’avvio di un’interlocuzione con il commissario Arcuri per chiedere di tener conto, nella ripartizione delle dosi, di parametri come il contributo che le Regioni danno al Pil nazionale, oltre alla mobilità, alla densità abitativa e alle zone più colpite dal virus. “Integrazioni che mi sembrano estremamente logiche e coerenti” ha commentato il presidente Fontana, mentre dall’opposizione il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimo De Rosa ha parlato di criteri “discutibili se non discriminatori”.
Il riferimento al Pil come uno dei criteri per la ripartizione delle dosi di vaccino anti-Covid “non è legato al concetto di “ricchezza”, bensì alla richiesta di una “accelerazione nelle vaccinazioni in una Regione densamente popolata di cittadini e anche di imprese, che costituisce una dei principali motori economici del Paese”, precisano dall’Assessorato al Welfare della Regione Lombardia.
“Il concetto – spiegano dall’assessorato – non è quello di dare più vaccini alle Regioni più ricche” ma “se si aiuta la ripresa della Lombardia, si contribuisce in automatico alla ripresa dell’intero Paese”.
Ma attacchi all’assessore arrivano anche dall’ex ministro Lorenzin, responsabile salute del partito democratico ed ex Ministro della Salute: “Non può essere il Pil il parametro per l’accesso ai vaccini, né a livello nazionale, né mondiale. Sarebbe come dire che abdichiamo al senso profondo del diritto alla salute. Spero la notizia sia una fake news”.
Duro anche l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano, che dice: “Ho letto con stupore della proposta della collega assessora della Regione Lombardia Letizia Moratti di ripartizione dei vaccini in base al Pil regionale. Che dire… avevo difficoltà con lo slogan “prima il nord” figuriamoci con prima i ricchi”.
E da Palermo arriva anche la presa di posizione del segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo: “Da Gallera a Letizia Moratti. Bisogna essere campioni di gaffes per essere nominati assessori regionali della Lombardia. E’ sempre la solita destra che discrimina le persone in base al colore dei soldi. Più vaccini in base al Pil? C’è una sola parola per commentare una proposta del genere: vergogna”.

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