Storie di ordinaria criminalità catanese

Scippi ad anziane e turisti, auto smontate, cabine Enel danneggiate, poliziotti insultati: il questore emette 20 avvisi orali

Storie di ordinaria criminalità catanese

CATANIA – La divisione anticrimine della polizia di Catania ha notificato 20 avvisi orali emessi dal questore Mario Della Cioppa. Riguardano cinque spacciatori di droga, quattro rapinatori, tre ladri, due persone accusate per lesioni personali e altrettante per interruzione di pubblico servizio e per oltraggio a pubblico ufficiale, un indagato per riciclaggio e un posteggiatore abusivo.

In particolare per quanto riguarda le rapine una avvenuta ai danni di un turista al quale sono stati strappati gli occhiali da sole mentre passeggiava in città e un’altra compiuta da un extracomunitario che, nel tentativo di sfilare la borsa a un’anziana, l’ha strattonata e fatta cadere a terra; in merito alle lesioni personali, quelle subite da una persona che mentre camminava in strada è stata affiancata da un motorino con a bordo un ragazzo e una ragazza che, tentando di strapparle di dosso la borsa, l’hanno spinta a terra.

L’interruzione di pubblico servizio è relativa a due uomini che per portare via 14 cavi di rame hanno danneggiato una cabina dell’Enel, procurando gravi danni e disservizi al servizio pubblico elettrico. L’oltraggio a pubblico ufficiale è stato invece compiuto da un uomo che, fermato a un posto di controllo, è andato in escandescenza inveendo contro gli agenti.

Nel caso di riciclaggio l’autore è stato colto in flagrante mentre tentava di smontare parti di un’auto rubata. Infine il posteggiatore abusivo sorpreso in una via del centro di Catania e, in quanto recidivo, denunciato.

L’avviso orale riguarda persone che, sulla base di elementi di fatto, sono ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblici, ovvero abitualmente dedite a compiere reati. Il provvedimento è emesso affinché il destinatario possa essere positivamente “recuperato” nel contesto sociale. In caso di mancato rispetto delle regole dopo l’avviso orale si può passare a misure più pesanti, come, per esempio, la sorveglianza speciale.


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