Sicilia da nord a sud: varato un tratto della strada più lenta del mondo

Appaltata nel 1998 e con un costo di oltre 100 milioni, la Santo Stefano di Camastra-Gela vede nascere i primi 7 chilometri FOTO

Sicilia da nord a sud: varato un tratto della strada più lenta del mondo

ENNA – E’ una storia infinita quella che vede la gestazione del tratto della statale 117 Nord Sud, da Gela a Santo Stefano di Camastra, appaltato nel 1998, con un costo finora di oltre 100 milioni di euro e non ancora completata.

Oggi alla cerimonia di apertura del tratto di 7 chilometri che va da Nicosia a Mistretta il vice ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Giancarlo Cancellieri rassicura: “Apriremo il cantiere tra la fine di quest’anno e gli inizi dell’anno prossimo. Poi ci sarà un po’ di bel tempo per i lavori. Però avviamoli questi lavori e poi, quando avremo più in concreto quello che è anche l’impegno della azienda che entra in cantiere vi sapremo dire quali sono i tempi”.

“Il problema – ha spiegato Cancelleri – è che siamo stati vittime di un primo abbandono della prima azienda e di un secondo abbandono della seconda azienda e questo ha creato delle lungaggini che hanno portato ad avere un nuovo riappalto dei lavori. Speriamo di scrivere la parola fine nel più breve tempo possibile perché vogliamo arrivare da Nicosia direttamente a Santo Stefano di Camastra”.

La regione nei giorni scorsi aveva chiesto il commissariamento di Anas Sicilia e, oggi, grande assente era proprio la Regione e il suo assessore, Marco Falcone. “Io mando un grande abbraccio a Marco Falcone che è un instancabile lavoratore – aggiunge Cancellieri – e gli ricordo, però, che le polemiche non aprono strade e non costruiscono né gallerie né costruiscono ponti. Se vuole venire a collaborare io e l’amministratore delegato siamo ben lieti di accoglierlo a braccia aperte “.

Sulla vicenda interviene anche l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini: “Ho invitato personalmente Falcone e ho cercato anche il presidente Musumeci perché al di là delle polemiche il lavoro di tutti quanti è questo, più opere riusciamo ad aprire, più contenti siamo tutti”.


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