Catania, bastona la compagna incinta: “Sono un ladro e ne vado fiero”

“Ti brucio, ti ammazzo per strada”: dopo la detenzione si accanisce sulla donna, indagato un trentunenne

Catania, bastona la compagna incinta: “Sono un ladro e ne vado fiero”

CATANIA – I carabinieri di Tremestieri Etneo hanno notificato a un 31enne catanese, indagato per maltrattamenti in famiglia, il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla compagna 23enne, madre di un bambino di pochi mesi.

Il provvedimento del gip, emesso su richiesta della Procura, fa seguito alla denuncia della giovane delle minacce e percosse subite. L’uomo, tra l’altro, quando la compagna era al settimo mese di gravidanza l’avrebbe colpita con un bastone, provocandole una contusione a una spalla.

Ultimamente il 31enne l’aveva per l’ennesima volta minacciata di morte impugnando una mazza da baseball, in una mano, e un coltello da cucina nell’altra. I due oggetti sono stati trovati dai carabinieri nel salotto della loro abitazione.

La donna ha riferito che il comportamento del compagno era mutato dopo la detenzione sofferta nel carcere di Bologna per rapina che ne ha accresciuto l’aggressività, quindi ancora di più in un successivo periodo vissuto agli arresti domiciliari durante il quale lei, nonostante tutto, non aveva mai richiesto in suo aiuto l’intervento delle forze dell’ordine.

Dopo la nascita del bambino nello scorso mese di gennaio l’uomo era diventato costantemente minaccioso: “Ti brucio, ti ammazzo per strada…” e, nel tentativo di privarla di ogni punto di riferimento per un’eventuale richiesta d’aiuto, ancora più prepotente e sprezzante le diceva “Chiama le guardie se ne sei capace… Io ta fazzu finiri male, t’ammazzu, chiamali i carabinieri!”.

L’aggressività dell’uomo non ha risparmiato neanche i genitori della compagna, in particolare minacciando di dar fuoco all’esercizio commerciale gestito dal padre, oppure profferendo insulti di ogni genere alla madre che cercava di difendere la figlia da così tanta rabbia, vantandosi anche, nel contempo, della propria “capacità criminale”: “Sei una poco di buono, hai le labbra rifatte, sii pessa, noi siamo un onore! Io sono un ladro, ladro! E ne vado fiero!”.


Correlati