Razza: “Dal 4 al 18 maggio giorni decisivi”

L'assessore: "Capiremo se con riaperture c'è rischio di contagio significativo. Resta obbligo di quarantena per chi rientra" VIDEO


“Molti mi chiedono quando sarà possibile riportare alla normalità le strutture ospedaliere coinvolte nella programmazione emergenziale. Abbiamo il dovere di capire che l’emergenza non è conclusa. Toccare la programmazione ospedaliera ora sarebbe un grave errore”. L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, fa il punto sull’emergenza coronavirus in Sicilia alla vigilia della Fase 2.
“Alla ripresa di una serie di attività – dice Razza – dobbiamo ipotizzare che possa crescere il contagio. Ciò comunque non significa credere a una crescita esponenziale. Non si può immaginare una Fase 2 delle attività produttive senza una Fase 2 che coinvolga la sanità e i servizi a essa collegati”.
“Il virus non può impedirci di vivere, ma dobbiamo abituarci all’idea che continuerà a circolare sino a quando non verrà identificato un vaccino. Prepariamoci immaginando luoghi di degenza decentrati e rafforziamoci attraverso le Usca costituite in ogni Asp”.
“I 14 giorni che vanno dal 4 al 18 maggio saranno i più importanti perché ci porteranno verso una graduale riapertura di alcune attività nel corso della quale dovremo verificare se esiste un rischio di contagio significativo per i cittadini”.
“Resteranno in vigore le regole imposte. In primo luogo l’obbligo di quarantena per tutti coloro i quali rientrano in Sicilia. Riapriamo come stabilirà la Regione, all’interno delle linee guide decise dal governo nazionale, ma facciamolo in sicurezza”.

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