Coronavirus, in Sicilia i casi sono 21. Esodo di prof e studenti verso il Sud

Scuole e università chiuse, in migliaia tornano a casa. Contagiato un medico catanese a Enna: sospesa l’attività nel reparto. Sei i pazienti ricoverati. L’assessore Razza: “Nessuno in terapia intensiva” 

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Coronavirus, in Sicilia i casi sono 21. Esodo di prof e studenti verso il Sud

Università e scuole chiuse per l’emergenza da Covid-19, studenti, maestri e prof fuori sede in partenza per le regioni di provenienza.

L’esodo da Nord a Sud in realtà è già cominciato da più di una decina di giorni e i primi a spostarsi sono stati i ragazzi che studiano negli atenei lombardi, emiliani e veneti. La prova documentata arriva dalla Puglia dove la Regione ha inserito sul suo portale un modello in cui gli studenti universitari di ritorno a casa si devono iscrivere indicando la data di arrivo. Una settimana fa i giovani che si erano auto-censiti, dicono dall’Ordine dei medici regionale, erano già 5 mila. Adesso il numero è salito a circa 8 mila. E l’iniziativa è stata molto ben accolta dai giovani – spiega l’Omceo – che certo non si sono tirati indietro.

La comunicazione degli spostamenti da una zona all’altra del territorio nazionale è obbligo di legge per tutti i cittadini – e ovviamente non solo per i professori e gli studenti che raggiungono i familiari in città diverse da quelle dove lavorano o studiano – ed è contenuta nel Dpcm di ieri. L’indicazione deve essere fornita al momento dell’arrivo all’Ufficio di Igiene e profilassi che fa capo all’Asl territoriale.

In base alla descrizione dei contatti avuti e del luogo di provenienza, che si tratti di zona rossa, gialla, o città dove comunque sono stati registrati contagi, gli esperti forniranno le regole da seguire. Per esempio, se bisogna restare in auto-isolamento a casa, a distanza di sicurezza dai familiari, se è necessario essere visitati da un medico e come comportarsi con le altre persone. Nel caso in cui ci siano dei sintomi, le persone vengono subito prese in carico per i passaggi sanitari successivi.

21 CASI IN SICILIA. Dall’inizio dei controlli sul coronavirus, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 440 tamponi, di cui 404 negativi e 15 in attesa dei risultati. Al momento, quindi, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 21 campioni, di cui quattro già validati (tre a Palermo e uno a Catania).

Risultano ricoverati 6 pazienti (tre a Palermo e tre a Catania), mentre 15 sono in isolamento domiciliare. I dati sono stati aggiornati dalla Regione siciliana. Per migliorare le performance di analisi su cittadini che necessitano del test per il Covid-19 attraverso il tampone rino-faringeo, l’assessorato alla Salute ha individuato ulteriori sette laboratori, dislocati su tutto il territorio regionale, per l’analisi dei campioni. Spetta comunque ai due laboratori di Palermo e Catania) confermare i test sui tamponi, che poi vengono trasferiti all’Istituto superiore di Sanità per la validazione finale.

LA SITUAZIONE NEL RESTO D’ITALIA. Sono 3.296 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 590 persone in più rispetto a ieri e 148 i morti, 41 in più. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile.

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 1.777 i malati in Lombardia, 658 in Emilia Romagna, 380 in Veneto, 106 in Piemonte, 120 nelle Marche, 45 in Campania, 21 in Liguria, 60 in Toscana, 41 nel Lazio, 21 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia (21 secondo la Regione), 12 in Puglia, 8 in Abruzzo, 7 in Trentino, 7 in Molise, 9 in Umbria, 1 in provincia di Bolzano, 2 in Calabria, 2 in Sardegna, uno in Basilicata, e 2 Valle d’Aosta. Le vittime sono 98 in Lombardia (25 in più di ieri), 30 in Emilia Romagna (+8), 10 in Veneto (+4), 4 nelle Marche, 3 in Liguria (+2) e uno in Puglia.

Complessivamente sono finora 3.858 i contagiati totali, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 32.362, dei quali oltre oltre 27 mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

ASSENZE E GITE SCOLASTICHE. Fino al prossimo 3 aprile, per le assenze per malattia superiori a 5 giorni, serve il certificato medico per poter rientrare a scuola. La disposizione è valida per tutti, alunni e personale scolastico. L’obbligo è stato ripristinato per tutti, su tutto il territorio nazionale, in deroga a qualsiasi altra disposizione. Fino al 3 aprile saranno sospesi anche i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, comprese le fasi distrettuali, provinciali o regionali dei campionati studenteschi programmate dalle istituzioni scolastiche. Precedentemente le gite erano sospese fino al 15 marzo.

CONTAGIATO UN MEDICO CATANESE. Tra le persone contagiate dal Covid-19 in Sicilia c’è anche un medico catanese che lavora nel reparto di cardiologia all’ospedale Umberto I di Enna. L’uomo è in quarantena nella sua casa di Catania ed è asintomatico. Secondo quanto si è appreso, il contagio sarebbe avvenuto per contatti avuti con persone di Bergamo.

L’attività del reparto di cardiologia è stata temporaneamente sospesa, a scopo precauzionale, fino alla completa sanificazione. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare le risposte delle analisi. Sono in corso riscontri epidemiologici su una ventina di persone, tra medici e infermieri, e si sta lavorando per trovare personale di rinforzo per riattivare i servizi in reparto.

Una dottoressa del reparto di cardiologia dell’ospedale di Enna, collega del medico contagiato, è stata ricoverata nel reparto di Malattie infettive dello stesso nosocomio ed è stata sottoposta ai tamponi per il coronavirus.

RAZZA: “NESSUN PAZIENTE IN TERAPIA INTENSIVA”. “In Sicilia nessuna delle persone in ospedale per il coronavirus è in terapia intensiva”, ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, conversando con i cronisti. “L’Usmaf ieri ci ha assicurato che si stanno intensificando in maniera significativa i controlli negli aeroporti – ha detto ancora Razza -: ma non basta che vangano fatti i controlli negli aeroporti se non vengono fatti nelle stazioni ferroviarie e nei porti. Su questo dobbiamo avere dal governo centrale una risposta e sono certo arriverà in tempi ragionevoli”.

“La riattivazione degli ospedali dismessi è una delle opzioni su cui stiamo lavorando – ha proseguito -, ieri abbiamo avuto una riunione con tutti i direttori sanitari della Sicilia e ci stiamo ponendo, come tutte le altre regioni d’Italia, il tema di una attivazione urgente di nuovi posti letto in terapia intensiva e di nuovi posti letto a pressione negativa per le malattie infettive. Entro le prossime giornate contiamo di realizzare un piano articolato, al momento la nostra struttura è assolutamente soddisfacente”. Razza ha aggiunto che per la terapia intensiva si ragiona su nuovi 100 posti letto in aggiunti agli attuali 400 in Sicilia.

HOTEL PALERMO, NUOVI TAMPONI TUTTI NEGATIVI. Si potrebbero riaprire presto le porte dell’hotel Mercure di Palermo per il gruppo di turisti bergamaschi che è in quarantena nell’albergo dal 25 febbraio scorso, dopo che alcuni di loro sono risultati positivi al Coronavirus. Nuovi tamponi di controllo eseguiti su di loro sono risultati tutti negativi.

CARITAS CATANIA: PASTI DISTRIBUITI FUORI DALLE MENSE. I pasti dell’Help Center e della mensa Beato Dusmet di Librino, gestiti dalla Caritas di Catania, da oggi saranno distribuiti esclusiva all’esterno dei locali. La decisione è stata adottata in applicazione del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri sull’emergenza Covid-19. “Sono misure necessarie – spiega don Piero Galvano, direttore della Caritas Diocesana – nella speranza di poter contrastare il contagio e non intasare i pochi posti letto della terapia intensiva”.

Resta attiva, tutti i giorni della settimana, l’Unità di Strada. Sospesi fino nuove disposizioni governative gli altri servizi. Nei giorni di chiusura, la Caritas Diocesana provvederà alla pulizia straordinaria e alla sanificazione precauzionale dei locali. È rinviato a data da destinarsi il convegno per la presentazione del Report dell’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse 2020 della Caritas Diocesana che era stato programmato per sabato 7 marzo.

TAORMINA, PARCHEGGI GRATIS NEL WEEKEND. Parcheggi gratis a Taormina nel fine settimana per tutto il mese di marzo. E’ l’iniziativa adottata dal sindaco, Mario Bolognari, per dare una risposta immediata e possibile all’emergenza Coronavirus dal punto turistico. Dalle 16 del venerdì alle 24 della domenica successiva per autoveicoli e moto ci sarà accesso libero ai multipiani del Lumbi e del Porta Catania.

“E’ una cosa che si può fare subito – spiega il sindaco – per dare un segnale: Taormina è viva, è aperta con ristoranti, pizzerie, hotel e locali che sono fruibili in sicurezza. Non è certo la soluzione alle disdette che stanno arrivando. E’ una prima iniziativa concreta e realizzabile concretamente anche in attesa di un confronto con i governi nazionale e regionale, con i quali siamo sempre in contatto. Lunedì ci sarà un tavolo tecnico per avviare un piano di comunicazione sulle diverse piattaforme per il turismo a Taormina”.

RINVIATE INIZIATIVE NEI MUSEI SICILIANI. Le attività convegnistiche o congressuali, le iniziative e gli eventi, nei luoghi di cultura siciliani, che comportino un affollamento di persone, tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza, sono sospese e differite a data da destinarsi.

Il presidente Musumeci ha disposto il rinvio per quest’anno della “Giornata dei Beni culturali siciliani” dedicata a Sebastiano Tusa, originariamente prevista per il 10 marzo. Annullato anche il tradizionale ingresso gratuito ai siti della cultura per l’8 marzo, “Giornata internazionale della donna”. I responsabili degli uffici periferici dei Beni culturali potranno adottare ogni “prudenziale e più restrittiva azione eventualmente determinata dalle contingenze locali”.

PALERMO: TEATRI CHIUSI E SPETTACOLI ANNULLATI. Cala il sipario nei teatri palermitani, a causa dei rischi da contagio del coronavirus. Concerti e spettacoli annullati. “In ottemperanza al decreto della presidenza del consiglio emanato ieri riguardante le misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19, le attività di spettacolo sono sospese fino al 3 aprile 2020”, afferma una nota. Hanno già annunciato lo stop i teatri Biondo e Libero, il Brass group e gli Amici della musica.


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