Da Roma rientra un altro “cervello”

di Nuccio Sciacca – La cardiologa sciclitana Sabina Ficili dal “San Filippo Neri” al “Maggiore” di Modica

Da Roma rientra un altro “cervello”

Una carriera invidiabile e sicuramente in ascesa, basti pensare che tra il 1996 e il 2009 ha lavorato alla Mayo Clinic’s Division of Cardiovascular Diseases (Usa) e poi nei laboratori di elettrofisiologia del dipartimento dell’Hopital Europèen Georges-Pompidou e dell’Haut -Lèveque Chu di Bordeaux in Francia diretto dal professor Michel Haissaguerre.

Rientrata in Italia all’Università Cattolica del Sacro Cuore è stata subito selezionata dal Ministero della Salute per l’istituto di Ricerca e cura a carattere scientifico pediatrico del Bambino Gesù. Eppure Sabina Ficili, nata a Scicli nel 1968, laurea in Medicina e Chirurgia conseguita sempre all’Università Cattolica del Sacro Cuore con votazione di 110/110 e lode, oggi ha deciso di tornare nella sua Sicilia ed è il nuovo primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale “Maggiore” di Modica.

Al concorso ha sbaragliato tutti e nella terna degli idonei è stata scelta con un punteggio che ha distaccato di molto gli altri candidati. Negli anni si è occupata di immunologia cardiaca e in particolare seguendo un gruppo di pazienti che hanno sviluppato cardiomiopatia dilatativa post-miocarditica. Esperienza ventennale di dirigente medico addetto ad Unità Operativa di degenza con funzioni di diagnosi e cura che le ha permesso di svolgere un’attività caratterizzata da progressiva assunzione di autonomia professionale di elevato livello.

Oltre all’esperienza clinica ha acquisito un rilevante preparazione nel campo delle tecniche di Elettrofisiologia-Elettrostimolazione, sviluppando elevata competenza professionale in impianti di PaceMaker e resincronizzazione ventricolare, ablazione di aritmie sopraventricolari e ventricolari, mappaggi endocavitari.

Al suo attivo anche una notevole esperienza nella diagnostica per imaging sempre nel campo delle aritmie, per la definizione anatomica dei sub strati aritmici integrando le varie tecniche (ecocardiografia trans-toracica, ecocardiografia trans-esofagea da stress farmacologico, ecografia intracardiaca, Rmn).


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