Disinnescata la bomba ecologica a Nesima

di Tonino Demana. Dopo un nostro servizio-denuncia, il Comune di Catania risale al proprietario del terreno: area bonificata e messa in sicurezza con la realizzazione di un muro 

Disinnescata la bomba ecologica a Nesima

CATANIA – Non sono intervenuti gli artificieri, ma è stato comunque difficile disinnescare la bomba ecologica di Nesima. Come si ricorderà, a metà ottobre, ci eravamo occupati della maga discarica di pneumatici a ridosso del civico 11 del viale San Pio X con centinaia di copertoni abbandonati nella sciara e quindi potenzialmente a rischio per le abitazioni vicine, compreso due scuole ed una parrocchia che insistono sul territorio.

Il nostro servizio accese i riflettori sulla vicenda, a molti nota da anni, senza che nessuno effettuasse un intervento definitivo. Eppure le segnalazioni erano tante, specie dei residenti che di giorno in giorno vedevano l’area riempirsi di copertoni, spesso gettati da gommisti “furbetti” che di fatto eludevano la tassa di smaltimento.

“Dobbiamo fare in fretta a bonificare tutto – aveva detto l’assessore comunale all’Ecologia, Fabio Cantarella, di mezzo c’è la salute umana, faremo accertamenti per poter risolvere il problema”.
Quegli accertamenti hanno portato all’individuazione del proprietario del terreno a cui è stata intimata ed imposta la bonifica del terreno e la conseguente realizzazione di un muretto per evitare che il lancio di pneumatici dalla strada potesse ripetersi. “Ancora una volta diamo risposte – ribadisce Cantarella – attraverso un certosino lavoro ed in sinergia con altri assessorati siamo risaliti al proprietario del terreno e lo abbiamo invitato a prendersi carico, a sue spese, della rimozione di oltre 500 gomme usate.

C’è di più, abbiamo imposto la realizzazione del muro ai margini del viale San Pio X.

Invitiamo però la gente ad assumere attegiamenti civili e magari a collaborare qualora dovessero vedere persone che gettano rifiuti o altro in strada. E’ un primo passo verso la civiltà – conclude Cantarella – ed in questo senso anche la stampa ci sta aiutando”.


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