Catania non è una città per pedoni

Freen Green Sicilia cita i dati del 2018: “Più di mille incidenti e 15 morti, alcuni incroci sono da roulette russa”

Catania non è una città per pedoni

CATANIA – “Catania, come dimostrano le varie statistiche nazionali che a vedono agi ultimi posti per qualità della vita, non è una città a misura d’uomo ma di auto, una sorta di roulette russa per i pedoni”. Free Green Sicilia cita i dati Istat del 2018: “Gli incidenti sono stati 1.233, i feriti 1.729 e i morti ben 15, una vera strage che si ripete annualmente”.

Quello che non viene fuori, secondo il portavoce Alfio Lisi, “è il numero di scongiurati incidenti, spesso grazie all’esperienza delle potenziali vittime. Per verificare ciò basterebbe installare delle telecamere fisse negli attraversamenti pedonali e in quelli presenti agli incroci con semaforo (visto che molti automobilisti non si fermano quando sta per scattare il rosso anzi accelerano ) o negli attraversamenti pedonali in genere per verificare quando rischiano gli inermi cittadini pedoni di ogni età, anche se la maggioranza delle vittime superano i 65 anni”.

L’associazione denuncia “una stragrande maggioranza dei segnali pedonali, le zebre, ridotti all’invisibilità o del tutto inesistenti (la stessa cosa vale per la segnaletica verticale e semafori pedonali e l’assenza di sottopassaggi e sovrapassaggi pedonali oltre alla mancanza di vere isole pedonali del tutto assenti). Di fatto a Catania manca quasi del tutto la cultura civica del rispetto del codice della strada”.


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