Noto, ristorante chiuso la sera: “Non abbiamo trovato stagionali”

L.Cil. Nel governo è scontro sul Reddito di cittadinanza. La testimonianza: "Alcuni nostri collaboratori hanno rifiutato il contratto per non perdere il sussidio"

NOTO (SIRACUSA) – I mille dubbi del ministro dell’Interno Matteo Salvini sul Reddito di cittadinanza trovano riscontro concreto anche in Sicilia. “Approfondiremo una cosa che mi hanno segnalato albergatori, imprenditori e agricoltori: alcune persone che lavoravano per loro la scorsa stagione estiva, quest’anno hanno detto ‘no grazie perché ho il reddito di cittadinanza a cui aggiungo qualche cosa in nero’. Sarebbe un enorme problema. Non so se è qualche caso sporadico però me l’han detto più volte qui al Sud”.
A dare credito alle parole del ministro è arrivata la testimonianza di due imprenditori titolari di un famoso stabilimento balneare con osteria sul Lido di Noto. “Questa estate, per la prima volta, non siamo riusciti ad aprire al pubblico il nostro ristorante la sera – raccontano Corrado Leone ed Ettore Battivelli in una intervista al quotidiano La Sicilia – Il motivo? Mancanza di personale”. Con buona pace degli affezionati clienti che pregustavano le gustose cenette a lume di candela in riva al mare.
“Per noi l’attività comincia a maggio a finisce a ottobre, contiamo generalmente su una ventina di impiegati che gestiscono l’attività di ristorazione e il servizio in spiaggia, compresa la sicurezza – spiegano – All’inizio della stagione gran parte dei nostri storici collaboratori ci ha ringraziato declinando gentilmente un regolare contratto di lavoro stagionale spiegandoci che, anche a fronte di uno stipendio più alto, preferivano non perdere il Reddito di cittadinanza o altre tipologie di assistenza statale”.
Eppure Noto è da qualche anno una delle capitali italiane del turismo per le sue spiagge incontaminate, per il mare pulito e per il barocco patrimonio dell’Unesco. Non a caso in estate si moltiplicano le attività ricettive, i ristoranti e i servizi. Come mai è stato così difficile reclutare altro personale? 

“All’inizio facevamo fatica a crederci, ma anche confrontandoci con altri colleghi in zona, dal turismo alla zootecnia fino all’agricoltura, abbiamo compreso presto di non essere isolati – spiegano i titolari del lido – Nel frattempo noi stiamo facendo gli straordinari. In assenza dei Navigator, abbiamo cercato sostituti attraverso le bacheche lavoro sul web o con annunci locali per consentire al ristorante di proseguire l’attività serale, ma a stagione iniziata è diventato tutto più complicato. A conti fatti, però, è facile comprendere che percepire uno stipendio senza lavorare fa comunque comodo, perché libera tempo ed energie per fare altro. L’immagine di questa estate? La faccia sorridente del mio ex custode, un bel ragazzo mediterraneo, che passeggia tutti i giorni rilassato davanti al nostro lido a braccetto con una tedesca, mentre noi, tutti sudati, sistemiamo sdraio e ombrelloni per i nostri clienti”.
A Noto, comune della provincia di Siracusa che conta più di 25 mila abitanti a forte vocazione turistica, dove spiccano le produzioni di mandorle, olio di oliva e vino da tavola, i nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza sono 616 secondo gli ultimi dati forniti dall’Inps. Nella vicina Avola si arriva a 995 domande accolte, a Rosolini 444.
I sospetti di Salvini si spingono oltre. “Chiederemo di fare tutte le verifiche del caso perché non vorrei che qualcuno pensasse ad una repubblica fondata sulla assistenza. Se ci dovessimo rendere conto che il Reddito di cittadinanza invece di creare lavoro, crea lavoro nero e toglie lavoro, sarebbe un problema”.
Twitter: @LucaCiliberti
Luca Ciliberti

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